Le prime reazioni. Donini (Pd): “Un sentimento insurrezionale pacifico”

13 giu. – Alla chiusura delle urne e con l’arrivo dello straordinario dato sull’affluenza arrivano le prime reazioni di chi ha lavorato per la partecipazione ai quattro quesiti referendari.

Andrea Caselli del comitato “Due sì per l’acqua pubblica” ha dichiarato che sono “commossi per questo risultato” che però non li sorprende: “In questi mesi abbiamo frequentato molto le persone e avevamo capito che c’era una condivisione di fondo”. Ad Hera il comitato per l’acqua pubblica chiede ora di cambiare completamente sistema e  “chiudere completamente il rubinetto del mercato finanziario”.

Franco Grillini dell’Idv, partito promotore del quesito sul legittimo impedimento chiede ora che le dimissione del Premier, ” Bisogna fare in modo che Berlusconi lasci la scena” ha detto.

Per Legambiente dell’Emilia Romagna quello di oggi è un risultato storico e “i cittadini hanno espresso con forza un’idea di futuro alternativo a quello che veniva loro imposto in modo coatto”.

Filippo Bortolini dei Verdi interviene per affrontare le conseguenze politiche del voto referendario anche a livello locale: “Ora vogliamo assistere ad una vera rivoluzione anche dentro ad Hera”, ha detto rilanciando che si deve “farla diventare un’azienda leader nel settore della green economy”.

Per il segretario provinciale Pd Raffaele Donini “Nel paese è in atto un  sentimento insurrezionale pacifico e democratico nei confronti del Governo”

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