Le distrazioni di Cesare Malfatti: live a Maps

cesare malfatti live

6 marzo – Cesare Malfatti lavora da vent’anni nel mondo della musica: dai La Crus alla carriera solista, ha visto l’ambiente musicale cambiare tanto, trovandosi gomito a gomito con grandi etichette e autoproduzioni, grandi spazi dal vivo e piccoli club. Il suo ultimo disco, uscito alla fine del 2013 e intitolato Una mia distrazione, è un oggetto prezioso. Confezionato sottovuoto, contiene delle cartoline che riproducono delle foto che Cesare ha scattato negli anni (“Con il cellulare”, ci ha raccontato) e un cd con nove canzoni cesellate in maniera raffinata e sapiente.

Cesare è venuto a trovarci nel pomeriggio di mercoledì 26 febbraio, prima della data al Barazzo live: insieme a lui, in studio e sul palchetto di via del Pratello, due vecchie conoscenze di Maps, cioè Riccardo Frisari alla batteria e Matteo Zucconi al contrabbasso. Due musicisti di estrazione jazz che hanno suonato anche nel disco, che richiama tanto quel tipo di musica, negli arrangiamenti, ma anche le parti di pianoforte che si sentono nel secondo disco di Nick Drake, quel Bryter Layter di cui abbiamo avuto la possibità di parlare, tempo fa, con Joe Boyd.

Partendo da questa considerazione, tra un brano e l’altro, abbiamo parlato molto con Cesare, che ci ha raccontato tutto dei musicisti coinvolti nel disco: dal meraviglioso Antonio Zambrini al pianoforte, appunto, al contributo con gli arrangiamenti per archi di Vincenzo Di Silvestro. Due personalità notevoli, che hanno contribuito in maniera decisiva alla riuscita dei brani, nonostante il poco tempo impiegato effettivamente a registrarli.

“Il disco non è costato molto ed è stato registrato in due giorni”, ci ha detto Malfatti, lasciandoci a bocca aperta. Di certo nel nostro showcase mancano altri strumenti e colori che impreziosiscono i brani, ma siate certi che ascoltando le tre canzoni suonate in diretta nei nostri studi vi verrà voglia di comprare il disco.

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