Le cose belle? A Napoli non ci sono più

Bologna, 29 ago. – Arriva a Bologna Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno. Il film è diventato il caso cinematografico dell’estate grazie alla notevole accoglienza della critica e al passaparola entusiastico degli spettatori di tutta Italia.

Produzione indipendente, Le cose belle ha ottenuto il Grand Prix come Miglior Film alla settima edizione del Festival Internazionale del Documentario – Faito Doc Festival “per l’energia vitale e la tenerezza che emerge, per la capacità di “magnificare” i personaggi e celebrare la vita, per la brillantezza del suo montaggio, l’originalità della sua colonna sonora e l’amore con cui gli autori osservano il tempo che passa sui loro protagonisti”.

Piero Santi ha intervistato Agostino Ferrente. “Nel 1999 abbiamo realizzato un documentario per Rai3 e così abbiamo raccontato Adele, Enzo, Fabio e Silvana. Dieci anni dopo siamo tornati a Napoli e abbiamo cercato di capire cosa è successo ai nostri personaggi, a Napoli e a noi, perché questo è anche un film su di noi. I protagonisti li abbiamo definiti dei fiori tra i rifiuti, e se i fiori sono una metafora i rifiuti invece erano ben presenti in città mentre giravamo. Loro quattro,  Adele, Enzo, Fabio e Silvana, sono dei talenti umani nati in un ambiente dove uno si salva e dieci si perdono”.  Ferrente spiega che, se le riprese del 1999 sono state finanziate da Rai3 e poi trasmesse in prima serata, questa volta “non siamo stati pagati da nessuno. Questo la dice lunga sulla caduta verticale” del paese. Ferrente, Piperno e i loro collaboratori hanno lavorato senza essere pagati, cercando solo di coprire le spese e facendo anche dei debiti. “Per fortuna a Venezia abbiamo ricevuto un contributo da Pasta Garafolo e da Ermanno Olmi. Non finiremo mai di ringraziarli”.

Ferrente ci tiene a sottolineare un punto: “I ragazzi che abbiamo filmato non sono casi umani, sono esattamente la media di una città come Napoli”.

Il film, oltre al premio già citato, vanta un palmarés straordinario, che vede tra gli altri i riconoscimenti come Miglior film documentario Italiano a Doc/it, Salina, Festival dei Popoli e delle Religioni, Taormina Film Fest e altri ancora ad Annecy, Bellaria, Med Film, oltre alle menzioni ai Nastri d’Argento e ai Globi d’Oro.

le cose belle - film lumiere bologna

Un fotogramma de Le cose belle

 

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