Lavoro minorile illegale. Emilia Romagna ai primi posti in Italia

Bologna, 17 mar. – Anche in Emilia-Romagna si fa ricorso a lavoro minorile vietato e illegale. Dietro Lombardia (con 48 reati accertati relativamente all’impiego di minorenni) e Puglia (26), è infatti l’Emilia-Romagna la terza regione in Italia per casi stanati dall’attività di vigilanza dagli ispettori del ministero del Lavoro: sono stati 21 nel 2014. A fornire il dato è stata oggi, alla Camera, il sottosegretario per il Lavoro e le Politiche sociali, Fianca Biondelli, rispondendo alle domande poste da Gianni Melilla e Marisa Nicchi di Sel.

“E’ molto preoccupante – dichiara Sandra Zampa (Pd), vicepresidente della commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenzache – che nel 2015 in regioni peraltro ricche, sviluppate e molto avanzate sul piano del welfare e del civismo come l’Emilia-Romagna si debba registrate l’esistenza del fenomeno del lavoro minorile tanto da fare approdare la nostra regione ad un triste terzo posto nella classifica nazionale”. Si tratta di un fenomeno “non degno di un paese civile e moderno a cui va posta la massima attenzione e su cui è necessario intervenire con la massima celerità a livello locale in collaborazione con le Istituzioni nazionali”, esorta la parlamentare Pd.

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