Lavoro. Bonaccini difende il suo candidato-imprenditore sotto accusa: “Resta in lista, mai condanne o sanzioni”

Stefano Bonaccini con Carlo Fagioli

Bologna, 19 dic. – Stefano Bonaccini difende Carlo Fagioli, impreditore reggiano candidato nel listino “Bonaccini presidente”. Alle critiche degli alleati di sinistra della lista “Emilia-Romagna Coraggiosa” – che avevano ricordato una durissima vertenza sindacale del 2010-2011 che vide protagonista proprio l’azienda di famiglia di Fagioli – Bonaccini sceglie di usare parole nette. “Fagioli  è assolutamente in lista con me – dice Bonaccini a Radio Città del Capo – Mi sembra un caso che si sgonfia da solo, le stesse parole usate dall’imprenditore lo sgonfieranno sicuramente”. Fagioli ha spiegato di aver “sempre rispettato la legge e fatto del bene a molte persone”.

 

      Bonaccini sulla candidatura di Carlo Fagioli

 

“Noi – ragiona il presidente della Regione Emilia-Romagna – abbiamo nei programmi la piena e la buona occupazione perché abbiamo bisogno di garantire alle persone qualità del lavoro e stabilizzazione, inoltre abbiamo preso provvedimenti contro le coop spurie. Io – continua Bonaccini – non ho dubbi che Fagioli saprà interpretare la necessità di qualità del lavoro. La vicenda di Fagioli si riferisce a qualcosa successo 8 anni fa. Non mi pare che Fagioli sia stato condanato o abbia avuto sanzioni per le scelte fatte”. Fagioli rappresenta il programma di Bonaccini? “Visto che sottoscrive la candidatura lo deve rappresentare sicuramente, e il programma lo propone Bonaccini con l’alleanza”.

La vicenda incriminata risale al 2011. L’azienda della famiglia Fagioli (Carlo non guidava l’azienda, ma sedeva nel consiglio di vigilanza) tolse l’appalto ad una cooperativa impiegata nei magazzini perché quest’ultima aveva deciso, a maggioranza, di applicare il contratto nazionale di lavoro ai propri soci. Una decisione non gradita all’impresa che non voleva sobbarcarsene i costi.  I 516 lavoratori della coop furono licenziati con un sms. Alla fine nacquero due nuove cooperative in cui confluirono i lavoratori della Gfe che accettarono di lavorare a paghe ribassate rispetto a quando preteso e previsto dal contratto di riferimento.

Le critiche dell’ex segretario della Fiom di Reggio Sergio Guaitolini.  “Apprendo dalla stampa che, a Reggio Emilia, Carlo Fagioli si candiderà per la lista civica Bonaccini Presidente. Devo dire in tutta sincerità che la notizia non mi entusiasma affatto”, ha dichiarato tre giorni fa Sergio Guaitolini, oggi candidato con la lista Emilia-Romagna Coraggiosa. La famiglia Fagioli, ha ricordato infatti l’ex sindacalista, “è a capo della Snatt logistica, e lo era anche nel 2010 quando si aprì la lunga e pesante vertenza Gfe-Snatt”. “Per il lavoro che svolgevo allora – ha ricostruito Guaitolini – ho seguito e partecipato in prima persona alla lotta dei lavoratori della Gfe otto anni fa, con il presidio davanti al palazzo della Provincia e della Prefettura, per settimane di giorno e di notte, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori per rivendicare il diritto alla riassunzione e all’applicazione di un contratto nazionale che garantisse i loro diritti e un’equa retribuzione”. Come finì quella vertenza, ha sottolineato l’ex leader della fiom provinciale di Reggio, “è noto: un accordo che purtroppo non vide realizzati gli impegni presi e, come spesso accade in questi casi, una sola parte, quella dei lavoratori, ne pagò pesantemente le conseguenze”.

Critiche dure anche da Stefano Lugli, candidato presidente dell’Altra Emilia-Romagna, e da Marta Collot, candidata presidente di Potere al popolo. Entrambi hanno accusato Bonaccini per la scelta della candidatura.

La posizione di Carlo Fagioli. “Non ho nulla da recriminare sul mio passato. Sono sicuro di aver rispettato la legge e di aver fatto del bene a molte persone“. Così l’imprenditore di Reggio Emilia candidato nella lista civica del presidente Stefano Bonaccini. “Ci sono stati diversi processi- ha spiegato Fagioli – e abbiamo avuto ragione dappertutto, le sentenze lo confermano”. Ognuno però, rincara, “sarà responsabile di quello che dice o fa. Io spero di essere valutato per questo, non per vicende di quasi 10 anni fa”. In “questo momento- chiude il manager- cercare di danneggiare il progetto di Bonaccini presidente, francamente non lo capisco”.

 

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.