Lavoratrici controllate attraverso le app per il ciclo

Bologna, 3 mag. – Data delle mestruazioni, malesseri, giorni di ritardo. Dati che teniamo monitorati, come donne, in vista di una visita ginecologica, per il desiderio di maternità o anche solo per programmare le vacanze al mare. Ma che potrebbero essere usate contro di noi, per controllare il nostro ruolo di lavoratrici. Il caso sollevato da un’inchiesta del Washington Post racconta di un accordo tra una app di monitoraggio della salute femminile e un’azienda produttrice di videogiochi che avrebbe proprio al centro i dati del ciclo mestruale delle donne.

“Stai cercando di avere un figlio?”: una domanda inaccettabile se fatta da un datore di lavoro potrebbe avere risposta direttamente dai dati acquistati dall’azienda dove lavoriamo. Potrebbe accadere anche in Italia? Ne abbiamo parlato nella rubrica EcoEtico, a cura di Valentina Bazzarin, con un’intervista all’avvocato Giovanni Maria Riccio.

In questa puntata di Pensatech trovate anche l’appuntamento dello School Makers Days, che si è tenuto venerdì 3 e sabato 4 maggio all’Opificio Golinelli, il mondo del making didattico per le scuole della regione Emilia Romagna. L’intervista con Maria Zangoli e Duilio Peroni, docente ed ex docente all’Istituto Belluzzi Fioravanti di Bologna, tra  promotori dell’evento.

Parliamo anche di lavoro. I robot ci sostituiranno? Ne parliamo con Claudio Simbula autore di “Professione Robot 2.0. Scopri i lavori che i robot faranno al posto tuo. E se una macchina verrà a sostituirti, saprai come difenderti”.

E infine Direction Employment un’iniziativa della cooperativa sociale Lai-momo, che propone una formazione digitale per l’inserimento lavorativo, un progetto europeo pensato per preparare i giovani appartenenti a gruppi a rischio di esclusione.

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