#lastaffettadeldigiuno contro autostrade e cemento

23 sett. – Ha cominciato in Veneto Don Albino Bizzotto, fondatore dei Beati i Costruttori di Pace, a denunciare con il proprio digiuno la “follia dei 1000 km di nuove autostrade che rischiano di abbattersi sulla pianura più fertile d’Europa”. In Emilia-Romagna il testimone è stato raccolto da Legambiente, che digiunerà contro le nuove autostrade che “stanno per sferrare un nuovo attacco a quel che resta del suolo agricolo da cui dipende la gran parte della produzione agroalimentare made in Italy”.

Tirreno-Brennero, Cispadana, Passante Nord bolognese, bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo e Orte-MestreE55, queste le 5 infrastrutture viarie che secondo Legambiente devasteranno la regione.”Basta gettare uno sguardo a una carta delle autostrade d’Italia per capire che il bacino padano non ha bisogno di 1000 km di nuove autostrade – scrivono gli ambientalisti –  E basta confrontare i dati della mobilità di persone e merci con quelli del resto d’Europa per rendersi immediatamente conto che lo sbilanciamento del Nord Italia non è sul versante della dotazione stradale, ma su quello dell’eccessivo livello di motorizzazione individuale (superiore del 20% alla media europea) e dell’inadeguatezza dell’integrazione logistica per le merci, con le ferrovie italiane che ormai sulla rete interna trasportano meno del 3% delle merci: un vero record europeo di inefficienza”.

Per 15 giorni Legambiente invita tutti a unirsi alla mobilitazione e alla staffetta: chi partecipa può inviare una foto recante la scritta “Oggi digiuno anch’io contro le grandi opere inutili e il troppo cemento”. Si potrà seguire la campagna sul sito lombardo dell’associazione, sulla pagina facebook di “Legambiente Lombardia” e su twitter con l’hashtag #lastaffettadeldigiuno.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.