L’arte Effimera in mostra al MATA di Modena

Una mostra che esiste soltanto finché c’è corrente e che sparisce quando l’interruttore si posiziona su OFF.

Questo è EFFIMERA, suoni, luci e visioni, l‘arte contemporanea declinata da tre artisti italiani Carlo Bernardini, Sarah Ciriacì e Roberto Pugliese; Effimera come l’Ephemera, “un curioso insetto acquatico (simile a una libellula) la cui esistenza dura all’incirca un’ora e mezza”.

Al MATA di Modena, negli spazi dell’ex manifattura tabacchi (a pochi passi dalla stazione centrale) fino al 7 maggio è possibile immergersi in un percorso sensoriale fruibile a più livelli: si parte con l’istallazione sonora del sound artist Roberto Pugliese, che propone “un’opera godibile sia dal punto di vista sonoro che estetico”. Il suo lavoro si basa su dei “suoni campionati inseriti dentro un algoritmo che si modifica in base al numero degli spettatori presenti in sala” e che vengono riprodotti attraverso dei cilindri di plexiglass di varie dimensioni. Le persone possono muoversi liberamente dentro l’opera e creare il proprio percorso.

Lo stesso si può dire per l’opera di Carlo Bernardini fatta di fibra ottica e luce, attraversabile dallo spettatore che si trova dentro un “un disegno luminoso e tridimensionale”, così come ha raccontato ai microfoni di Piper, Fulvio Chimento curatore della mostra insieme a Luca Panaro.

Il terzo ambiente è infine occupato da Like An Ocean With Its Waves… video istallazione di Sarah Ciracì creata attraverso le riprese effettuate da un drone e che producono degli affreschi digitali: le onde danno vita a delle immagini invitando a riflettere sul nostro modo di vedere la realtà.

Effimera è visitabile fino al 7 maggio al MATA, via della Manifattura dei Tabacchi 83, Modena, dal giovedì alla domenica 11.00-1300 | 16.00-19.30

Ascolta l’intervista a Fulvio Chimento.

 

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