“L’arte del teatro”: l’umanità di un attore e del suo cane

27 mar. – L’incrocio con l’imprevedibilità della realtà è alla base de L’arte del teatro, opera scritta e pensata per Lou Castel dal drammaturgo francese Pascal Rambert, un evento ospitato dal Teatro delle Moline per ben quindici repliche consecutive: “Ogni sera può succedere di tutto: il pubblico e l’atmosfera sono sempre diverse e lo stesso vale per il mio compagno di scena”, racconta a Piper Paolo Musio. Pur essendo un monologo, infatti, ad affiancare Musio (che ha tradotto l’opera per il pubblico italiano) non c’è un altro attore in carne ed ossa, ma un levriero russo: “Condividere lo spazio scenico con un cane mi porta ad essere succube della sua totale libertà di azione e l’andamento della serata è fortemente condizionato dalla sua presenza“. Perché affidarsi a un compagno di scena così imprevedibile? “Il cane rappresenta un rapporto diretto dell’attore con la realtà, un punto di fuga della natura e della sua bellezza la quale è irraggiungibile da qualsiasi tipo di arte”.

Una riflessione sull’essenza stessa del teatro che porta il pubblico e lo spazio circostante a essere fortemente coinvolto: “Durante la messa in scena le finestre e la porta dietro al palco devono rimanere aperte, in modo da far rientrare ogni tipo di rumore esterno e rendere visibile il passaggio degli abitanti dello stabile. Lo spazio, infatti, è situato in un condominio”, afferma Musio. Un teatro sciolto nella realtà e nella semplicità assoluta, a partire dalla scenografia spoglia e priva di un qualsiasi abbellimento, e un testo che si muove tra finzione e vita comune, suddiviso in sezioni separate da silenzi spiazzanti in grado di mettere in soggezione lo spettatore: “La diversità della reazione del pubblico, che varia da replica a replica, è il centro del discorso: mettere in scena l’ambiguità di situazioni in grado di porci sull’orlo della sedia”.

Per acquistare il biglietto de L’arte del teatro, in scena dal 15 marzo fino al 31 al Teatro delle Moline di Bologna, rivolgersi alla biglietteria dell’Arena del Sole, dal martedì al sabato ore 11-14 e 16.30-19, in via Indipendenza 44 -(051.2910910) oppure scrivere a biglietteria@arenadelsole.it.

Ascolta l’intervista a Paolo Musio

      Paolo Muso

Antonio Ciulla

 

 

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