Làbas a Vicolo Bolognetti, la scadenza si avvicina. E il quartiere rivendica lo spazio

Bologna, 10 giu. – Sei mesi e Làbas dovrà lasciare Vicolo Bolognetti. La scadenza è fissata il 31 gennaio 2020, questa volta senza alcuna possibilità di proroga. Ma già ora il Quartiere chiede di riprendere possesso degli spazi all’interno del quadriportico: “Chiediamo all’amministrazione – si è espressa la presidentessa del quartiere Santo Stefano, Rosa Amorevoleche alla fine dell’esperienza di Làbas ci venga restituito Vicolo Bolognetti, per poter dare un servizio universale ai cittadini e alle cittadine”. A mancare in zona Irnerio, infatti, sono i servizi pubblici, alcuni dei quali avevano sede proprio al Bolognetti: “Abbiamo firmato un atto – ha chiarito Amorevole – affinché al termine si possano riportare al Bolognetti i servizi sociali e l’urp, perché nell’area Irnerio non abbiamo nessun ufficio pubblico”. E l’unica parte gestibile è proprio il piano terra, dove si trova Làbas, perché al primo piano la struttura dovrà subire una ristrutturazione al tetto.

Il consigliere di Coalizione Civica Detjon Begaj, attivista del collettivo, si dice molto sereno sul futuro di Làbas: “Vicolo Bolognetti era uno spazio in abbandono, dove la gente si faceva di eroina, noi lo abbiamo riempito di vita”, ha replicato. “Siamo convinti di poter rimanere lì o comunque di avere la capacità di ragionare su altri spazi“. Un altro spazio che ancora “non è stato ipotizzato”, precisa, ma qualunque esso sarà, la certezza di Begaj è che Làbas continuerà a esistere in città, anche grazie all’appoggio cittadino. Mentre, rivolgendosi all’amministrazione, lancia un monito: “Se una presidente di quartiere o un assessore pensa di poter cancellare questa esperienza, utilizzando motivazioni presunte tecniche, penso che il tentativo sia fallito del tutto”.

      Vicolo Bolognetti, Folegatti Amorevole Begaj

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