La storia di Bologna diventa un museo

19 gen. – Da sabato 28 gennaio, dopo 7 anni di lavori, Palazzo Pepoli sarà visitabile nella sua nuova veste di Museo della Storia di Bologna, per ora gratuitamente. La Fondazione Carisbo completa così il progetto Genus Bononiae, un «percorso artistico, culturale e museale» nel centro storico. Attraverso 34 sale, lungo 6.200 metriquadrati, di cui la metà dedicati all’esposizione, viene raccontata la storia della città a partire dalla civiltà etrusca. L’intervento di acquisizione, restauro e allestimento è costato 45 milioni di euro, quasi la metà dei 100 milioni complessivi che la Fondazione ha investito nell’intero progetto.

Il Museo della Storia di Bologna occupa il piano terra e il primo piano di Palazzo Pepoli, in via Castiglione 8. Tutti gli ambienti sono messi in comunicazione dalla «Torre del Tempo», una struttura di vetro e acciaio attraverso cui l’architetto Mario Bellini ha recuperato la corte dell’edificio e, allo stesso tempo, ha risolto il problema dell’accesso al primo piano, dato che lo scalone è riservato a 8 appartamenti privati che occupano il secondo piano del palazzo.

Oltre alle opere esposte, che non occupano le pareti, lo stesso palazzo «si autoespone come un gioiello di Bologna, dopo il restauro», ha spiegato Bellini. L’architetto ha voluto allestire anche delle «sale emozionali», in cui vengono proposti alcuni ambienti caratteristici di Bologna, come quello a cui è dedicata la sala 20, chiamata «La città delle acque» (in foto).

 

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