La sindaca Pd di Codigoro: “Grazie a me c’è chi non accoglierà più migranti”

Alice Zanardi, sindaca Pd di Codigoro

Bologna, 21 ago. – Aveva annunciato controlli e un aumento delle tasse per tutti i cittadini intenzionati ad accogliere i migranti. E così Alice Zanardi, sindaca Pd di Codigoro in provincia di Ferrara, era arrivata alla ribalta della cronaca nazionale, a incassare le lodi della Lega Nord e qualche bacchettata da parte del suo partito con tanto di richieste (isolate) di espulsione. Poi la mezza marcia indietro – “Più tasse? Solo una provocazione” – aveva fatto rientrare le polemiche di inizio agosto. Caso chiuso? Nemmeno per idea. Zanardi ha lasciato passare qualche settimana ed è tornata all’attacco.

Su facebook e sul sito del Comune ha pubblicato una lettera aperta ai suoi cittadini spiegando di aver agito (e dichiarato) solo per dare uno “stop a questa situazione ormai fuori controllo con qualsiasi mezzo a mia disposizione”. La situazione “fuori controllo” per lei è quella dei migranti. Gli annunciati controlli delle settimane scorse ci sono stati. “Voglio sottolineare – ha scritto Zanardi – che i controlli d’ufficio sono già terminati e a breve si effettueranno i sopralluoghi”. Poi l’annuncio: “la mia azione in questo senso ha già portato due privati cittadini del Comune a cambiare idea rispetto alla loro iniziale volontà di ospitare altri migranti”. Insomma, grazie alla minaccia di controllare ogni casa aperta all’accoglienza la sindaca ha incassato il risultato.

Nella sua lettera aperta Zanardi ha affrontato anche l’aspetto più politico della questione, e l’ha fatto ricordando di essere stata eletta a capo di una “coalizione molto ampia” dove il Pd è solo un tassello, aggiungendo di “non nascondersi dietro nessun Partito”, di volere una sinistra che spinga il governo a mettere in atto “tutte le misure per far rimpatriare al più presto chi non ha diritto di restare”, e infine di voler continuare quella che definisce “la sua battaglia” contro “le speculazioni di proprietari di immobili che per i loro interessi personali mettono in difficoltà, se non in pericolo, la nostra comunità”. A inizio agosto Zanardi aveva raccontato così il problema: “La gente si lamenta, i migranti bivaccano in strada e oggi uno si è messo a telefonare a petto nudo di fronte al Comune. Servono controlli, altrimenti che succederà? E se ne arrivassero altri domani?”.

Sulla questione è intervenuto anche il senatore Dem Sergio Lo Giudice: “Una sindaca che si vanta di avere convinto i suoi concittadini a non ospitare un paio di migranti NON fa parte della mia comunità politica, perché sta da un’altra parte sul piano etico. Conto che la conferenza di organizzazione del PD faccia chiarezza, nel fresco autunnale, sulle posizioni del partito sull’immigrazione, perché il caldo estivo non avrà fatto aumentare il Pil ma di certo ha prodotto un impazzimento del dibattito”.

      Sergio Lo Giudice

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