La rete internet anarchica, democratica o gerarchica?

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22 nov. – Il web non è un terreno incontaminato e privo di regole ma dipende da una struttura a nodi ben precisa. A Pensatech abbiamo chiesto al professor Renzo Davoli di spiegarcela. Secondo il presidente dell’associazione Software Libero Italia la rete è comunque molto democratica. Gli indirizzi per i siti internet sono un numero finito e qualcuno deve smistarli: con Davoli abbiamo parlato di IANA, la società no-profit americana che decide “le politiche per assegnare i nomi di dominio a livello globale o come assegnare i numeri ip ai registri regionali”, un organismo basato su libere e aperte elezioni.  Gran parte della rete ora è in mano a provider che cercano di sfruttare commercialmente finché possono le risorse finite (gli ip) che hanno acquisito e questo rallenta il cambio di protocolli.

Con Massimo Mantellini (@mante) abbiamo parlato di riservatezza in rete. Il caso Snowden ha aperto la discussione sulla necessità di un mediatore neutrale della rete. L’uso della rete non ha più gli Usa come centro, il controllo sì.

Martedì prossimo 26 novembre si terrà la nuova lezione zero di Raspibo, il gruppo informale di appassionati di elettronica ed informatica libera della zona di Bologna, promosso dal professor Davoli. L’appuntamento è alle 20.30 presso la Casa per la pace La Filanda, via Canonici Renani 8, Casalecchio di Reno.

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