La Procura tira dritto: “Lusenti a processo” per i fondi alle cliniche

 

Bologna 13 gen.- La procura di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, Carlo Lusenti, per Tiziano Carradori, attuale direttore generale alla Sanità, e per Bruna Baldassarri, dirigente dell’assessorato. La richiesta di processo, firmata dal pm Morena Plazzi, è arrivata dopo l’avviso di fine indagine di questa estate. Per Lusenti l’accusa è di falso, mentre per i due dirigenti c’è anche la concussione. A Carradori, poi, in concorso con Lusenti, è contestato anche il falso.

Al centro dell’inchiesta Hesperia, una clinica privata di Modena, caso esploso l’estate 2013, quando i legali del gruppo hanno ipotizzato l’abuso d’ufficio, la concussione e la violenza privata aggravata in una denuncia presentata a Roma e poi girata alla Procura di Bologna.
Coinvolte anche altre tre case di cura private tutte del gruppo Gvm Care&Research di cui è presidente Ettore Sansavini: Villa Torri a Bologna, Villa Salus Hospital a Reggio Emilia e Maria Cecilia Hospital a Ravenna. Queste, insieme a Hesperia, ricevono i fondi regionali. Secondo i legali di Hesperia nel corso degli ultimi sette anni la Regione avrebbe costantemente acquistato da Salus e Villa Torri circa il doppio delle prestazioni che queste strutture riuscivano ad erogare, attribuendo quindi loro un budget doppio rispetto al fatturato che producevano.

Dopo la notizia della richiesta di rinvio a giudizio numerose sono state le dichiarazioni. A partire da quella dei legali di Lusenti, Nicola Mazzacuva e Mariano Rossetti (quest’ultimo difende anche Carradori e Baldassarri): “La difesa aveva fornito al pm tutti gli elementi atti a dimostrare l’insussistenza giuridico-penale dei fatti con richiesta di voler disporre quindi, l’archiviazione del procedimento. Così non è stato, ma siamo assolutamente convinti che sarà ora il Giudice dell’udienza preliminare a riconoscere, appunto, la totale infondatezza di ogni preteso addebito”.

Il successore di Lusenti, il neo assessore Sergio Venturi, sceglie la strada della solidarietà al predecessore. Nell’esprimere assoluta fiducia nell’operato della magistratura si dichiara “convinto che le successive fasi del procedimento potranno confermare pienamente la legittimità di tutti gli atti adottati dalla Giunta regionale e la correttezza personale e professionale delle persone coinvolte”.

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