La povertà minorile: una realtà anche in Emilia Romagna

bimbiFoto di Oxfam Italia da Flickr

22 set.- Bambini che consumano un pasto proteico una volta ogni due giorni o che mangiano un pasto completo solo grazie alla mensa scolastica perchè alla sera bevono la tazzona di latte per risparmiare. E ancora: bimbi che non fanno vacanze, che accedono poco e male alle possibilità culturali offerte dal territorio. O, come ci hanno scritto alcuni nostri ascoltatori, che con un paio di scarpe fanno estate e inverno. Adolescenti che non si possono comperare il motorino e non possono aspirare a fare una vacanza all’estero. Sono i tanti volti della povertà minorile che è sia economica sia culturale. Anche in Emilia Romagna come ha sottolineato il Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza Luigi Fadiga durante la sua audizione presso la Commissione parlamentare congiunta infanzia e adolescenza.

Abbiamo parlato di questo argomento in una puntata di AngoloB nella quale abbiamo anche proposto voci raccolte per la strada che spiegano bene il fenomeno come quella di una mamma nigeriana che sta pensando di mandare in Nigeria il proprio bimbo di 5 anni per risparmiare almeno i soldi della mensa scolastica, 150 euro, visto che guadagna 850 euro al mese.

Secondo Save the children i minori sono le vittime principali della crisi. Un dato e una tendenza: in Emilia Romagna il 5,5% dei bambini si trova in povertà assoluta. Un altro dato più insidioso riguarda la questione abitativa: l’Emilia Romagna è la regione dove c’è stato il numero più alto di sfratti per morosità cosiddetta incolpevole.

Nel corso della trasmissione abbiamo sentito Raffaela Milano di Save the Children, il garante regionale Fadiga e la vicepresidente della Commissione parlamentare congiunta infanzia e adolescenza Sandra Zampa. In particolare Zampa ci ha anticipato che a Bologna ai primi di ottobre sarà presentato il piano nazionale della lettura da parte del ministro dei beni culturali Dario Franceschini.

Vi proponiamo l’ascolto della trasmissione diviso in due parti. Nella prima parte Raffaela Milano di Save the children, nella seconda il garante Fadiga e la parlamentare del Pd Sandra Zampa. Le storie sono state raccolte da Beniamino Della Gala.

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