Nuovo sgombero per il collettivo Hobo

sgombero hobo 5Bologna, 7 ott.- Sgombero all’alba per il collettivo Hobo che aveva occupato alcune settimane fa uno spazio ricreativo nell’ex bar di via Filippo Re, accanto alle aule universitarie di scienze della formazione. Lo sgombero è avvenuto sulla base di un sequestro preventivo urgente disposto dalla procura, una modalità che la magistratura sta utilizzando molto negli ultimi tempi per sgomberare gli spazi. Sono 13 gli attivisti di Hobo denunciati per l’occupazione.

Hobo. Scontri polizia-studenti

In questo momento una serie di panche blocca l’accesso a via Filippo Re mentre gli studenti del collettivo decidono il da farsi e annunciano “una giornata di lotta”. Per il momento una delegazione di attivisti sta facendo il giro della aule per informare gli studenti dell’accaduto. “Ci hanno tolto uno spazio, ci riprenderemo tutto – recita un comunicato del collettivo – Stay tuned, perché sarà una lunga giornata. I meteorologi dicono che su quest’autunno soffia un vento molto caldo, e nessuno lo può fermare”.
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Ingente lo schieramento di forze di polizia, Digos e camionette anche dei Carabinieri. Gli agenti, in tenuta anti sommossa, bloccano tutti gli accessi all’ex bar. Utilizzate nello schieramento anche le camionette (due dell’Arma e tre della polizia), messe di traverso a mo’ di barriera.

“E’ doveroso perseguire le azioni illegali, ma alcune prese di posizione pubbliche che minimizzano le violenze non aiutano”, ha detto il procuratore aggiunto delegato ai rapporti con la stampa, Valter Giovannini. Il riferimento, presumibilmente, è a quanto affermato da Cathy La Torre, capogruppo di Sel in Comune in merito ai tafferugli di domenica, a margine della contestazione alla manifestazione delle ‘Sentinelle in piedi’: “E’ stata una bella giornata di democrazia, colorata e ironica”, aveva detto La Torre, definendo l’episodio di violenza “solo marginale”.

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