La Perla. Sfilano le lavoratrici: “Ci avete lasciato in mutande”

29 ott – Più di 300 lavoratori e lavoratrici de La Perla, sostenuti dai sindacati unitari, hanno sfilato oggi in corteo contro gli esuberi.  Confermata la mobilità per i 309 dipendenti del gruppo, anche se come sostiene il segretario generale di Filctem-Cgil, Giacomo Stagni,  “l’azienda ha fatto un’apertura alla trattativa per la cassa integrazione”. Il corteo partito da piazza XX settembre si è concluso con un‘assemblea pubblica al teatro Galliera in via Matteotti.

Il piano industriale presentato dalla proprietà del marchio “è sbagliato e non è sufficiente a tutelare impiego, la professionalità dei lavoratori e la qualità di questo marchio”, ha continuato il segretario di Filctem, Giacomo Stagni: l’azienda, secondo i sindacati, dovrebbe rinunciare alla messa in mobilità a favore di un nuovo piano industriale che punti ai nuovi mercati con l’apertura di nuovi punti vendita nei paesi emergenti; la proprità, ha proseguito Giacomo Stagni, dovrebbe inoltre trovare un partner di minoranza per trovare nuove risorse. In ultimo bisognerà “tutelare e difendere la professionalità delle lavoratrici, che è il vero punto di forza di questo marchio”.

In sala c’erano anche rappresentanti delle istituzioni: Graziano Prantoni, assessore provinciale alle Attività produttive, Matteo Lepore, delegato di Palazzo d’Accursio alle Relazioni sindacali, e Patrizio Bianchi, assessore regionale al Lavoro. In quadro di crisi generale, in cui anche il tasso di disoccupazione continua a crescere, “se venissero confermati i 309 esuberi, ha detto Prantoni, sarebbe un dramma per tutta Bologna, perché il tessuto produttivo locale non sarebbe in grado di riassorbirle”. Lepore ha attaccato i dirigenti dell’azienda mentre Bianchi ricorda che “i prodotti italiani sono ancora considerati quelli di maggiore qualità nel mondo, e questa è un attrattiva per i clienti”.

Le istituzioni sembrano essere vicine al disagio dei dipendenti che nei loro striscioni hanno lasciato comunque posto all’ironia: “Ci avete lasciato in mutande” recitano diversi cartelli, anche se la testa del corteo è guidata dall’orgoglio dei dipendenti che nello striscione più grande hanno scritto: “La Perla: Ferrari dell’intimo“.

In assemblea anche una lavoratrice ha preso la parola, commuovendo con un discorso accorato e sentito, gran parte dei presenti.

Ascolta la lavoratriceLa lavoratrice che commuove le istituzioni

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