La nuova etichetta di Alessandro Fiori: “Ecco Ibexhouse, nata con 5 euro”

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Ibexhouse stata (erroneamente?) definita una “instant label”: d’altronde è nata nel giro di una notte, dopo una chiacchiera a cazzeggio tra amici, e si è basata, nei suoi primi giorni di operatività, sul budget di 5 euro trovati sul sedile della macchina.
Ma anche no: “Noi abbiamo ben quattro uffici in tutta Italia e, per parlare con te ho dovuto spegnere altri tre telefoni e staccare il fax“.

Gran Spolvero, la trasmissione di musica italiana a cura di Gianluca Giusti e Michele Orvieti di Trovarobato, ha intervistato Alessandro Fiori, cantautore, artista figurativo e membro di Betti Barsantini (e in passato dei Mariposa).
Ma, per una volta, non si è parlato dei suoi progetti, ma dell’etichetta discografica che Alessandro ha messo in piedi (nel giro di una notte, come dice lui) e della prima produzione della stessa, ovvero i Solki.
Peraltro questa band è una sorta di supergruppo che vede tornare a collaborare due ex Blue Willa, Lorenzo “Mangiacassette” Maffucci e Serena “Lola” Altavilla, insieme al batterista dei toscani Topsy the Great.
L’album si intitola Sleeper Grele e lo si può ascoltare qui: http://solki.bandcamp.com/album/sleeper-grele.
Il sito della label è invece: http://ibexhouse.blogspot.it

Ecco l’intervista andata in onda martedì.

Michele Orvieti

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