La mappa delle famiglie di ‘ndrangheta in Regione

18 nov. – Nella prima relazione semestrale 2010 della Direzione investigativa antimafia sono due le pagine dedicate all’Emilia Romagna dove viene fotografata la presenza dell’ ‘ndrangheta in Regione.

Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma sono le province dove l’operatività delle cosche si é “palesata maggiormente”. Ecco la sintesi della suddivisione territoriale delle varie espressioni dell’ ‘ndrangheta secondo la Dia.

Nelle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma “è consolidata la presenza di una diretta espressione della cosca di Cutro Grande Aracri“. Sono presenti “alcuni elementi riconducibili alle ‘ndrine dei Barbaro, Strangio e Nirta di San Luca (Rc) e dei Bellocco (Rc)”.

Nella provincia di Rimini c’è “la presenza delle cosche crotonesi che mantengono il controllo delle bische clandestine, delle estorsioni, dell’usura e del traffico di stupefacent”i. E’ una presenza collegata in modo operativo con le cosche Vrenna di Crotone e Pompeo di Isola Capo Rizzuto.

Nella provincia di Ferrara “è stata registrata la presenza di elementi riconducibili alla ‘ndrina Farao Marincola di Cirò” nel crotonese.

Nella provincia di Forlì sono “presenti i Forastefano di Cassano allo Jonio (Cs)“.

Nella provincia di Piacenza sono state riscontrate quelle che la relazione giudica “qualificate presenze” dei Vadalà Scrivia di Bova Marina (Rc). Nel maggio 2010 a Piacenza sono state arrestate alcune persone coinvolte in un traffico internazionale di droga proveniente dal Sud America; un’operazione della Dda di Milano che ha portato all’arresto di alcuni affiliati alle cosche reggine Pelle-Vottari e Coco-Trovato.

La relazione nomina anche l’arresto a gennaio nel Caab di Bologna di un affiliato alla ‘ndrina dei Barbaro di Platì e l’operazione Vento del Nord della Dda di Reggio Calabria che ha portato all’arresto di alcuni esponenti della famiglia Bellocco residenti a Granarolo dell’Emilia.

Guarda la relazione della DIA

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