La diga di Ridracoli è un enorme strumento musicale

24 mag. – Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, oltre alle meravigliose bellezze naturali, è possibile incontrare una diga molto interessante. La particolarità della struttura sta nel fatto che non solo può essere guardata ma, in questo caso, anche ascoltata. Lorenzo Prati e Yas Clarke, due giovani musicisti, sono riusciti a mettere la diga in condizione di farle creare musica. “Dei sensori installati lungo la diga di Ridracoli, che ne registrano e ne monitorano i parametri, inviano dei segnali ad un elaboratore affiancato a un sistema generativo musicale ” spiega ai microfoni di Piper il presidente della cooperativa Romagna Musica Luigi Pretolani, “che, a sua volta, trasforma tali segnali in dati midi e, quindi, in suoni”.

Il risultato è a dir poco sorprendente: “Prati e Clark, entrambi sotto i 25 anni, hanno creato un sistema che dà origine a una composizione musicalmente coerente. Quello che viene fuori è eccezionale, nessuno di noi si aspettava una musica così coinvolgente“. L’obiettivo era quello di creare uno strumento musicale di grosse dimensioni che fosse in grado di produrre una composizione dettata dagli agenti atmosferici. Infatti, il risultato, è l’ascolto di un paesaggio sonoro che varia a seconda del meteo, dell’orario e delle stagioni.

Un visitatore del parco come può sentire la musica prodotta dalla diga? “Da giugno saranno disponibili delle aree wi-fi in cui, con il proprio dispositivo mobile sarà così possibile accedere all’ascolto. Al momento è possibile ascoltare il flusso sonoro della diga tramite la diretta del sito www.romagnacque.it“.

Ascolta l’intervista al presidente di Romagna Musica Luigi Pretolani

 

Antonio Ciulla

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