La crisi raddoppia gli iscritti al collocamento

18 gen. – Sono oltre 80 mila gli iscritti ai centri per l’impiego di Bologna e provincia, “con un raddoppio negli ultimi quattro anni”, più marcato per gli uomini (+106% conto il +89,7% delle donne) e per gli stranieri (+135%). Lo denuncia la Cisl, che oggi ha diffuso una nota piena di numeri preoccupanti. I giovani fra i 16 e i 34 anni sono un terzo del totale dei disoccupati, secondo i dati provinciali che risalgono a fine settembre 2012.

Nello stesso periodo, gli avviamenti al lavoro sono stati 148.244, con un calo del 4,5% rispetto a un anno prima (7.097). Il sindacato esprime preoccupazione per il “calo costante” delle assunzioni con contratto a tempo indeterminato (15% del totale) e per “l’impennata delle richieste dell’indennità di disoccupazione nell’ultimo anno”.

Mentre il segretario della Cisl Alessandro Alberani rilancia una piattaforma per lo sviluppo del lavoro in città con cinque parole chiave: sostegno al reddito, innovazione e sviluppo, welfare aziendale, monitoraggio della crisi, incentivi per le imprese, proprio oggi si è saputo che il Comune di Bologna sta preparando un’agenda sull’occupazione e un piano per il lavori socialmente utili che saranno presentati il mese prossimo in commissione. Lo ha detto il coordinatore di giunta Matteo Lepore rispondento in Consiglio comunale a una domanda della consigliera Lega Nord Lucia Borgonzoni.

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