Kento. Abbattere il muro a colpi di hip hop

21 nov. – Dall’Italia a Hebron e Ramallah a colpi di parole e musica. E’ il progetto a cui ha partecipato Kento, rapper di Reggio Calabria con la passione per la politica e l’amore per la Palestina. Lo scorso settembre Kento, e con lui tanti altri artisti, si è recato in Palestina per partecipare al progetto “Hip hop smash the wall“, iniziativa di Assopace Palestina pensata per unire giovani italiani e palestinesi attraverso l’hip hop e l’incontro.

“E’ stata un’esperienza fantastica dal punto di vista umano e artistico – spiega Kento – In Palestina noi rapper abbiamo registrato un disco che uscirà nei prossimi mesi, ed è stata anche realizzata una murata sul tema del supporto alla lotta palestinese, sia con writers italiani che locali”. La scena rap palestinese? “Più giovane della nostra. Mi ha colpito positivamente ed è molto impegnata. I ragazzi rala scena rap palestinese mi ha colpito positivamente, è più giovane di quella italiana e molto impegnata, l’arabo si presta molto alle ritmiche veloci. principalmente si rappa in arabo, c’è chi rappa in inglese ma ci sono anche coloro che simbolicamente rappano in ebraico per fare arrivare il messaggio di protesta anche all’occupante”.

Racconta Kento: “La parte più conservatrice non vede di buon occhio il rap perché è visto come un collegamento dell’occidente. A Gaza ci sono stati anche dei problemi, c’è chi è stato picchiato per la sua musica. Noi però non abbiamo avuto problemi, ci siamo esibiti in un palazzo molto bello a Ramallah e un’esibizione di break dance. C’è da dire che la Cisgiordania e Gaza vivono situazioni differenti. A Ramallah ad esempio convivono senza problemi persone anche molte diverse tra loro. Posso solo dire che tutto quello che è integralismo e estremizzazione sicuramente non fa bene al laicismo e ad una prospettiva politica progressista e socialista”.

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