Jamie Stewart, Xiu Xiu: “Le mie idee mi annoiano dopo un po’”

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28 ott. – Chi si aspetterebbe da Jamie Stewart, leader e mente degli Xiu Xiu, un commento del genere su se stesso, in relazione agli ultimi scioccanti video della band, nonché alle migliaia di cose che il nostro combina musicalmente parlando? Ma non è la sola cosa sorprendente che ci ha raccontato il musicista americano, di scena questa sera al Locomotiv Club per un live inserito all’interno di Gender Bender. “La musica mi ha permesso di continuare ad essere pratico… solo in parte”, ha confessato a Maps poche ore fa. Con Stewart abbiamo parlato a lungo dell’ultimo bellissimo Angel Guts: Red Classroom, un disco cupo e disperato, che parla di sesso, violenza e alienazione urbana. Ma attenzione, ci ha ammonito il nostro ospite: le canzoni del disco “non parlano di Los Angeles, ma di un quartiere nel quale ho vissuto e dal quale, fortunatamente, me ne sono andato da qualche mese.” Fortunatamente, considerando che se davvero l’album è una “presa diretta” sul sobborgo losangelino, questo sembra l’inferno in terra.

L’intervista qua sotto tocca i temi dell’ultimo album degli Xiu Xiu, ma abbiamo anche cercato di sapere qualcosa sul 2015 che aspetta Stewart. “Sarà un anno curioso e ricco”, ci ha raccontato. Nella sua agenda, infatti, c’è un nuovo disco degli Xiu Xiu, che la band inizierà a registrare a dicembre, ma che non vedrà la luce prima del 2015. Una composizione per percussioni che debutterà in un festival di musica contemporanea. L’esecuzione delle musiche di Twin Peaks, previste per un festival australiano in cui ci sarà una retrospettiva su Lynch. E infine, “anche se non abbiamo ancora firmato il contratto”, la colonna sonora per una serie televisiva. E per fortuna che Stewart è annoiato dalle sue idee…

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