Italia-Italie. A Kabulàgna l’integrazione non è solo in cucina

Bologna, 23 apr. – “Oggi che data abbiamo?”, chiede Jan Nawazi per calcolare con precisione quanto decorre dal suo arrivo a Bologna. Ma gli bastano pochi secondi per ricordare perfettamente che sono passati “11 anni, 10 mesi e 16 giorni”, anche se partendo dall’Afghanistan non immaginava questa destinazione finale. “Non so se dirmi fortunato e sfortunato che il mio viaggio si è fermato qua”, commenta. Quel che contava più di ogni altra cosa all’epoca era fuggire da “guerra e genocidio. Perché siamo hazara, siamo perseguitati dagli estremisti che ci continuano a massacrare”. Jan e la sua famiglia appartengono infatti a quel popolo dagli “occhi a mandorla e naso piatto” – come li descrive Khaled Hosseini nel celebre romanzo Il cacciatore di aquiloni – che dal 2001 ad oggi ha subito una vera e propria pulizia etnica per opera dei talebani. “Da quando siamo scappati non sono più tornato, ma ormai mi sento più parte di questo Paese che del mio Paese d’origine. Certo, il sogno di ognuno sarebbe tornare a vedere il posto dove è nato, in quella casetta di fango in mezzo alla campagna, ma non posso, sono un rifugiato politico“.

Dal momento del suo arrivo Jan non si è mai fermato. Dopo aver avviato un tirocinio tramite il progetto Sprar, ha preso la patente e ha comprato un “cinquantino” per consegnare le pizze d’asporto, conquistando presto la fiducia del suo capo – che lui definisce “il maestro” – che lo ha promosso dall’altra parte del bancone. Finché, nell’inverno del 2008, una contingenza non lo ha costretto a portare avanti il locale da solo: in due mesi Jan non sapeva solo distinguere perfettamente “tra gorgonzola e mozzarella”, ma anche gestire in autonomia un’attività. In quel momento ha deciso di fare il grande salto e mettersi in proprio. Oggi la sua ultima avventura si chiama ‘Kabulàgna’, ristorante dove è affiancato dal socio Gianpiero, già proprietario di una gastronomia in zona Murri, e da uno “chef di origine iraniana che cucina sia italiano che afghano”. In via Saffi 81/c si trova sia “il vero kebab afghano”, sia “il piatto nazionale quabili, che – ovviamente – la pizza e tanti altri piatti locali. Ma soprattutto “Kabulàgna è un luogo d’integrazione” e dimostrazione che “tutti possono farcela”, così come è stato per Jan, che dopo aver “dormito per terra, sotto i ponti, nelle tende”, è riuscito a ricostruirsi una vita da zero.

      2019.04.23 - Italia-Italie

Italia-Italie è il programma che vi racconta le tante culture e comunità che compongono il tessuto sociale italiano, per dare voce a chi l’Italia la fa ogni giorno. In onda tutti i martedì e i giovedì dalle 10.40 alle 11 sulle frequenze di Radio Città del Capo (a Bologna Fm 94.700 e 96.250), in streaming online e tramite l’app TuneIn.

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