“Liberiamo la città dalla paura”: BCL infrange l’ordinanza del Prefetto


7 mar. – Sono entrati in Piazza Nettuno alle 15 in punto con gli striscioni di Bologna Città Libera, alcuni appartenenti al gruppo politico guidati da Franco Berardi “Bifo” e dal candidato sindaco Valerio Monteventi. I due tenevano appesi al collo cartelli con slogan come “Liberiamo Bologna dalla paura”, contro il divieto di manifestare in centro storico e con i riferimenti alla libertà di manifestare citati dall’art. 17 della Costituzione. “Io violo il divieto di manifestare, manifestamente manifesto” era una delle scritte esibite da Bifo. Praticamente di fronte a Palazzo D’Accursio hanno quindi iniziato a dialogare, grazie a un megafono, con i passanti che via via si fermavano per assistere all’iniziativa. Ne è partita una pubblica assemblea, stimolata dall’affermazione – dei due membri di BCL – secondo la quale alle 15.18 era già più di un quarto d’ora che avevano infranto l’ordinanza del Prefetto.


Dunque, ha esultato Bifo, di lì a poco la stessa ordinanza prefettizia che vieta di manifestare dal sabato pomeriggio alla domenica nelle principali vie e piazze del centro cittadino non avrebbe avuto più senso, sarebbe cioè stata delegittimata dai fatti. Con circa un centinaio di persone (c’erano anche i consiglieri comunali Roberto Panzacchi e Serafino D’Onofrio, oltre all’ex segretario del Prc bolognese Tiziano Loreti) raggruppate a margine di Piazza Maggiore, alle 15,30 in Sala Bianca di Palazzo D’Accursio è iniziato anche un “incontro poetico” organizzato da BCL. Alle 16 in punto la manifestazione in piazza è terminata e parte del piccolo corteo si è trasferito all’interno del Comune. Prima, però, i manifestanti si sono dati appuntamento a sabato prossimo, ancora in piazza se l’ordinanza del Prefetto – come pure la stessa direttiva Maroni – non sarà nel frattempo revocata.

Pictures by Laura Cappon

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