Intervista ai Drenge: it’s only rock

Drenge - 19.08.13 -04

11 nov. – Sono in due, sono giovanissimi, fratelli, si chiamano Rory (batteria) e Eoin (chitarra) Loveless e la lungimirante Infectious Records (quella degli alt-J) li ha messi sotto contratto e ha fatto uscire il loro primo album, una manata in faccia di rock crudo, scarno e diretto che si chiama come loro: Drenge, una parola danese che vuol dire “ragazzi”.

A Maps vi abbiamo già fatto sentire, durante l’estate, i due singoli che hanno anticipato la pubblicazione del disco, ma oggi ne esce un altro, “Nothing”. Cogliendo questa occasione vi facciamo ascoltare la chiacchierata che abbiamo registrato con la band a Londra, nello scorso agosto, nel giorno d’uscita dell’album. Poco dopo i due avrebbero infiammato lo storico negozio di dischi Rough Trade con un set breve e potentissimo, ma durante l’intervista si sono dimostrati due ventenni in gamba e concreti.

Un’attitudine che ha ripagato i ragazzi che, prima ancora che il disco uscisse, sono stati chiamati a suonare ai festival Latitude, a quelli di Glastonbury, Reading, e Leeds. Scommettiamo che dei Drenge sentirete parlare parecchio in futuro?

Grazie a Emily Clancy per l’aiuto nella traduzione e a Lorenzo Berti e Giovanni Stinco per il doppiaggio. Qui trovate la versione scritta.

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