Indie Break: San Diego, quando la synth-wave è catartica

Bologna, 23 aprile  – Il podcast di Indie Break, la rubrica bisettimanale che alterna la rassegna delle ultime novità musicali ad approfondimenti monografici su album e artisti, in onda su ML Network ogni martedì e giovedì all’interno di Zai Time.

Nella puntata di oggi Diego de Gregorio alias San Diego, ambasciatore di quella synth-wave capitolina più malinconica e nostalgica che strizza l’occhio a Neon Indian e Miami Horror, racconta ai nostri microfoni il suo ritorno discografico: a distanza di tre anni dall’esordio Disco, Diego ha pubblicato la scorsa settimana per Mattonella Records e Grifo Dischi ù, un album che l’autore vorrebbe «fosse catartico [all’ascolto] come lo è stato per me».

San Diego, che definisce – seppur riluttante – il proprio sound nel corso del podcast come nu-italo-disco, ci conduce in un breve viaggio lungo quattro brani, alla scoperta di un album dove “sonorità wave si fondono alla perfezione con testi surrealisti dando origine ad un approccio artistico originale – scrive Tutti Giù Parterre – che si allontana dalla più classica forma canzone all’italiana”.

San Diego – “Ondaverde”
San Diego – “Rinascente”
San Diego – “Maximalismo”
San Diego – “ASMR”

      INDIE BREAK EP. 58 - 23_04_20 - San Diego ci racconta ù

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