Indie Break: le tante Europe dell’esordio di Russo Amorale

Bologna, 28 aprile  – Il podcast di Indie Break, la rubrica bisettimanale che alterna la rassegna delle ultime novità musicali ad approfondimenti monografici su album e artisti, in onda su ML Network ogni martedì e giovedì all’interno di Zai Time. Quest’oggi nuovo appuntamento con i dischi raccontati dagli artisti stessi: spazio ad un buon debutto italo-francese ad opera di Russo Amorale, cantautore classe ’91 di stanza a Bologna.

Europe è l’esordio di Ugo Russo, in arte Russo Amorale: il disco è pubblicato dalla neonata Esagono, l’etichetta fondata da Stefano Riccò, già titolare dello storico Esagono Studio. Russo Amorale gioca sui paradossi linguistici e geografici, fedele alla sua doppia identità italo-francese. Il titolo stesso dell’album può essere infatti letto sia come sostantivo al singolare in francese o in inglese, sia come uno straniante plurale italiano che «potrebbe quindi indicare la possibilità di diverse Europe», racconta Ugo. “Questa sera accartoccerò la mappa d’Europa per riavvicinare le città dei miei amori sparpagliati”, canta Russo Amorale nella title-track; versi da cui, tra l’altro, prende spunto la copertina dell’album.

Massimo Zamboni dei CCCP ha apprezzato e sostenuto sin dall’inizio il progetto di Europe, anche grazie alla cover in francese di “Emilia Paranoica” che Russo porta in giro live da qualche tempo. Le sonorità di questo peculiare disco trilingue (francese, italiano, inglese) spaziano dal folk-blues più scarno al classic rock contaminato dall’elettronica: ma è sempre la voce di Russo Amorale che la fa da padrona: calda e intima oppure potente e graffiante, una duttilità che evoca senz’altro la verve dei grandi chansonniers.

Russo Amorale – “Ma l’amor mio non muore”
Russo Amorale – “Wildfires”
Russo Amorale – “Qui s’y frotte s’y pique”
Russo Amorale – “Europe”

      INDIE BREAK EP. 59 - 28_04_20 - Le tante Europe dell'esordio di Russo Amorale

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