Indie Break: Destroyer, Wild Nothing, Vanarin


Bologna, 4 febbraio
  – Il podcast di Indie Break, la rubrica bisettimanale che alterna la rassegna delle ultime novità musicali ad approfondimenti monografici su album e artisti, in onda su ML Network ogni martedì e giovedì all’interno di Zai Time.

Passiamo quest’oggi in rassegna alcune uscite discografiche pubblicate lo scorso venerdì 31 gennaio, partendo dal Canada: il gradito ritorno di Destroyer, acclamato da un altisonante 8.5 Best New Music su Pitchfork, si intitola Have We Met, è il suo dodicesimo album in studio ed è pubblicato da Merge RecordsDead OceansSecondo Ondarock si tratta di ”un disco interessantem poiché convivono all’interno aspetti peculiari dell’autore”, assieme a scelte e stacchi rispetto alle precedenti fasi: le take vocali del disco sono state infatti registrate da Dan Bejar in cucina, di notte, utilizzando Garage Band. E l’ha fatto a bassa voce, per non disturbare la famiglia. “Ascoltare quelle canzoni – scrive Rolling Stone – è come sedere al buio con di fianco il cantante dei Destroyer che ti sussurra stranezze all’orecchio. È musica meditativa e tetra. E insomma, è un disco dei Destroyer”.

Dal Canada agli Stati Uniti, dalla Merge Records a Captured Tracks, da Destroyer a Jack Tatum: lo scorso venerdì sono tornati i Wild Nothing con un nuovo EP intitolato Laughing Gas. Jack Tatum e soci, alfieri anni Dieci del dream pop lo-fi e di tutte quelle sonorità che hanno in qualche modo pervaso e caratterizzato l’indie “da cameretta” dello scorso decennio, secondo alcuni con questa nuova breve uscita strizzano gli occhi al synthpop anni 80 (NME cita esplicitamente nella recensione riferimenti 80s come Gary Numan e i Tears for Fears); i brani sono stati registrati durante le sessioni dell’ultimo LP Indigo a Richmond, città natale di Tatum.

Concludiamo la tripletta odierna facendo ritorno in Italia: “I Vanarin sono la band italiana da tenere d’occhio quest’anno” titola Claudia Maddaluno sulle colonne di DLSO: è uscito venerdì scorso per Dischi Sotterranei il nuovo EP dei Vanarin, band bergamasca in giro da qualche anno; dopo un primo EP, l’album con Woodworm e alcuni cambi di lineup, i Vanarin hanno dato alle stampe EP2, “un assaggio dei nuovi Vanarin” secondo la formazione. L’EP nasce “da un sentimento di non appartenenza, dall’esigenza di cambiare, di trovare un posto, una dimensione che sappia di nostro”.

Destroyer – “It Just Doesn’t Happen”
Wild Nothing – “Dizziness”
Vanarin – “Her Heart”

      INDIE BREAK EP.38 - 04_02_20

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