Indie Break: Bugo for beginners

Bologna, 13 febbraio  – Il podcast di Indie Break, la rubrica bisettimanale che alterna la rassegna delle ultime novità musicali ad approfondimenti monografici su album e artisti, in onda su ML Network ogni martedì e giovedì all’interno di Zai Time.

Quest’oggi è tempo per ultimo approfondimento di questo eterno post-sbornia sanremese, dedicato alla carriera di Bugo: un nome che, sebbene per gran parte degli spettatori di quest’edizione di Sanremo sia totalmente nuovo, ha contribuito a dare vita e fulgore in Italia all’underground, con quella personalissima lettura di un indie sghembo e stralunato che, nell’ultimo lustro, è stato più volte riscoperto e apprezzato dalle nuove leve di cantautori.

La carriera del Beck novarese nasce nei tardi anni Novanta nell’allora embrionale scena lo-fi cantautorale, orbitando per un po’ attorno alla neonata etichetta Bar La Muerte di Bruno Dorella, grazie anche alla quale darà alle stampe – nel 2001 – Sentimento Westernato, pietra miliare dell’underground di inizio millennio. E poi la consacrazione major (sempre che di consacrazione si possa parlare), la firma con Universal e il tormentone “Io mi rompo i coglioni”, contenuto nella pietra miliare del 2002 Dal lofai al cisei.

Da allora diversi alti e bassi, una carriera forse non sempre all’altezza delle aspettative e un carattere burbero e spesso polemico lo hanno portato nell’ultimo decennio ai margini dell’opinione pubblica musicale: la sua coerenza artistica, tuttavia, è rimasta nei decenni intatta, come testimonia il brano (oramai ampiamente memificato, alla luce delle polemiche festivaliere) che ha portato a Sanremo e che – di fatto – lo presenta al grande pubblico per una nuova e inaspettata fase della sua carriera.

Bugo – “Io mi rompo i coglioni” (2002)
Bugo – “Amore mio infinito” (2006)
Bugo – “C’è crisi” (2008)
Bugo – “Cosa ne pensi Sergio?” (2015)
Bugo – “Sincero (feat. Morgan)” (2020)

      INDIE BREAK EP. 41 - Bugo for Beginners

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