Inchiesta Doro Group, condannato a venti mesi l’ex presidente dell’Enac

23 mar. – L’inchiesta aveva fatto molto rumore, queste prime condanne decisamente meno. Ma per i lavoratori che si sono costituiti parte civile si apre anche il fronte dei risarcimenti e in futuro potrebbe esserci un’azione civile.

La vicenda è quella dei servizi a terra all’aeroporto Marconi per alcuni anni in mano ad un consorzio di cooperative che non pagava i contributi ai facchini e gestita di fatto da un ex pentito di mafia.

Per il momento oltre a 26 rinvii a giudizio ci sono le condanne ad un anno e otto mesi ottenute con il patteggiamento, per l’ex presidente dell’Enac Alfredo Roma e a due anni sei mesi e 20 giorni per Primo Visigalli, ex direttore generale di Doro Group, a due anni un mese e 3 giorni per Raffaele Dicanosa, amministratore unico del gruppo. Patteggiamenti anche per altri tre imputati e per l’ex pentito di mafia Giuseppe Galiandro (di fatto il dominus di Doro Group) che è stato condannato a quattro anni e 11 mesi in continuazione con precedenti condanne. Un anno con il rito abbreviato per un altro imputato minore, Giampaolo Gamberini che è però quello che è stato anche condannato a risarcire i lavoratori costituiti parte civile con 4 mila euro a lavoratore. Per il resto i risarcimenti stabiliti ammontano a 65 mila euro di spese legali. Christian Andrea Urso, segretario regionale del trasporto aereo per Uil Trasporti però commenta: “questa è solo la prima pietra, il processo vero inizia il 15 di dicembre”.

Tra i rinvii a giudizio spicca invece quello di Sante Cordeschi, il manager di Marconi Handling che si faceva regalare dall’ex pentito automobili e un addirittura un sestante di barca. Andranno a processo anche tre carabinieri e due poliziotti che si occupavano della protezione di Galiandro

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