In piazza una bandiera palestinese di 40 metri. “No all’apartheid israeliana”

bologna piazza maggiore morgantini palestinaBologna, 21 feb. – Un centinaio di persone oggi in Piazza Nettuno hanno srotolato una maxi bandiera della Palestina. “E’ lunga 40 metri”, dice soddisfatto Roberto Morgantini di Assopace Palestina, associazione animatrice dell’iniziativa.

Il presidio in è una delle iniziative organizzate a Bologna per “Open Shuhada Street Campaign”, campagna non violenta internazionale per protestare contro le misure di chiusura e separazione messe in atto dal governo israeliano a Hebron. Dal 2010 ogni anno, attivisti e organizzazioni in tutto il mondo si uniscono, in occasione del 25 febbraio, giorno in cui nel 1993 un colono israeliano uccise 29 palestinesi mentre pregavano nella moschea, evento in risposta al quale, Israele ha introdotto una politica di separazione a Hebron, tra cui la chiusura della via principale, Shuhada Street, per i palestinesi, creando di fatto una sorta di città fantasma. “Shuhada Street è la via principale di Hebron, sarebbe come se a Bologna impedissero l’accesso a via Indipendenza – racconta Morgantini – È un altro muro che cresce e noi, anche con questa iniziativa, chiediamo che quel muro cada”. In piazza anche il capogruppo Pd in consiglio comunale Leonardo Barcelò.


In piazza anche Andrea di Blasio, impegnato con la sua bicicletta nel percorso Roma-Ramallah. L’iniziativa si chiama “Cycling for Palestine” e vuole “abbattere i muri del silenzio e dell’indifferenza e contrastare l’islamofobia che sta crescendo, soprattutto dopo i fatti di Parigi”. “Corriamo in bici per la gente comune, per i palestinesi oppressi da tempo e per ogni essere umano sia esso cristiano, musulmano o ebreo”, si legge nella presentazione del progetto. Insomma, “Cycling for Palestine” vuole essere occasione di incontro tra culture diverse, proprio per questo motivo i suoi sostenitori hanno anche scritto una lettera a Papa Francesco.

L’intervista ad Andrea di Blasio.

      andrea di biasio

L’idea di “Cycling for Palestine” è nata nell’agosto del 2014, in occasione di uno dei viaggi in Cisgiordania organizzati da Assopace Palestina. Erano i giorni in cui Israele lanciava l’attacco militare su Gaza con l’Operazione Margine di protezione.

Open Shuhada street, a Hebron manifestazioni contro l’occupazione israeliana

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