In migliaia sfilano per Xm24, e Atlantide viene rioccupata (per 30 minuti)

Bologna, 29 giu. – Sfilano in cinquemila per difendere Xm24, centro sociale della Bolognina a rischio sgombero imminente. Un corteo “contro il nulla che avanza”, hanno spiegato gli attivisti. Dove “il nulla” sono, ad esempio, i palazzoni incompiuti della Trilogia navile alle spalle dello spazio sociale autogestito. Il corteo, autorizzato, ha sfilato per la città per poi rientrare nel centro sociale di via Fioravanti.

Da tempo la giunta Merola ha annunciato per lo stabile altri progetti. Prima una caserma dei carabinieri, tramontata quell’ipotesi un cohousing per 10 appartamenti e spazi condivisi. Ieri è scaduto l’ultimatum del Comune per la liberazione degli spazi e ora, a trattativa ufficialmente chiusa, la palla passerebbe alla questura. “Che decide sui tempi”, ha spiegato il 20 giugno l’assessore alla sicurezza Alberto Aitini.

Le migliaia di persone portate in piazza da Xm sono a questo punto una prova di forza, una risposta a quella parte del Pd che aveva dichiarato il centro sociale “incompatibile col quartiere”, visto che in strada si sono visti insegnanti, famiglia, contadini, artisti, bibliotecari. Non solo “attivisti da centro sociale”.

“XM – hanno scritto i militanti in un comunicato – è una comunità, una parte di questa città, che non è disposta a morire.Non abbiamo nessuna intenzione di lasciare che il nulla travolga quanto è stato costruito ifino ad ora.Nessuno di noi vuole abbandonare le mura di via Fioravanti 24, e allo stesso tempo nessun è disposto a far finire 17 anni con una carica della celere e la distruzione delle ruspe.Per questo ci assumiano la responsabilità di trovare soluzioni per continuare a far vivere quest’esperienza anche altrove”.

Insomma la porta della trattativa sembra poter restare ancora aperta perché, si legge nel comunicato,”la giornata di oggi pretende una risposta”. Il mittente è Xm e le migliaia di persone scese in piazza per sostenerlo, il destinario il Comune di Bologna, il sindaco Merola e anche il Consiglio comunale. Che si appresta lunedì a tornare a discutere della questione. A sostegno del centro sociale c’è da sempre Coalizione civica, con il consigliere Federico Martelloni in corteo. Ma anche una parte (minoritaria) della maggioranza. “Lo sgombero sarebbe un errore – dice il dem Francesco Errani, una delle poche voci del Pd che difende Xm – bisogna trattare ancora e trovare una soluzione condivisa”.

 

Il corteo è passato anche di fronte ad Atlantide, centro sociale sgomberato dal sindaco Merola nel 2015 sotto la pressione della destra cittadina. Per 30 minuti il Cassero di Porta Santo Stefano è stato riaperto, un’occupazione simbolica con tanto di proteste di chi, una volta entrato, non voleva più andarsene. Alla fine il corteo è sfilato via e anche gli ultimi recalcitranti sono stati convinti.

In video il momento della riapertura (temporanea) di Atlantide.

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