In Appennino alla ricerca del petrolio

La società texana Hunt Oil vorrebbe lanciare una campagna esplorativa nell’Appennino bolognese, nella valli del Secchia, del Panaro e del Reno. Alla ricerca di gas e petrolio. Se trovasse idrocarburi, e la Regione concedesse tutte le autorizzazioni dopo le valutazioni di impatto ambientale necessarie, le royalties da dividere tra governo ed enti locali sarebbero pari al 7% di quanto estratto (allo stato il 30% di questo 7, alla regione il 55% e ai Comuni il 15%), tra le più basse al mondo.

Il 28 marzo la Regione Emilia Romagna ha concesso il primo permesso di ricerca per il fiume Secchia, ricerca che non è ancora partita, probabilmente perché la società texana attende il via libera sulle altre due richieste. Nel frattempo però  la mobilitazione di gruppi di cittadini ha creato un’opposizione che ha smosso anche diversi sindaci dell’Appennino. Tutti contro i danni all’ambiente che la stessa fase di ricerca potrebbe arrecare, fase di ricerca che prevede  cariche detonanti, masse di varie tonnellate appoggiate al suolo e fatte vibrare, masse battenti che vengono lasciate cadere sul terreno. Coinvolte sarebbero anche aree protette.

In consiglio regionale ad opporsi è stato  il Movimento 5Stelle.

Abbiamo intervistato Andrea Defranceschi, consigliere 5Stelle:

andrea defranceschi per post

La difesa della Regione verte sul fatto che per ora è passata solo una richiesta e che le maglie per tutto l’iter sono molto strette. Per l’assessore regionale alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli bisogna tenere presente che ogni nuova fase verrà sottoposta a nuove Valutazioni di Impatto Ambientale e che le procedure sono lunghe e complesse. “In Emilia Romagna non consentiremo metodi non convenzionali di coltivazione (produzione) di giacimenti di idrocarburi e voglio rassicurare i cittadini  che procederemo sempre con la massima trasparenza e garantendo la più ampia e corretta informazione”.

Ma gli enti locali si stanno muovendo in direzione opposta, il sindaco di Vergato Sandra Focci è anche presidente della Comunità Montana dell’area. Nell’intervista ci spiega che il consiglio comunale di Vergato delibererà contro le ricerche di idrocarburi su Panaro e Reno mentre giovedì 23 giugno la Comunità montana riunirà tutti i sindaci per organizzare il fronte del no.

sindaco vergato per post

Protagonisti della battaglia sono però stati i cittadini, che per primi si sono mobilitati riuscendo ad avere informazioni, quando nessuno parlava di trivellazioni, nel settembre 2010. Ora i comitati sono molti, sparsi sul territorio interessato.

Stefano Muratori è rappresentante del Comitato di Marzabotto e Sasso Marconi, nell’intervista potrete ascoltare anche molte informazioni sulla società texana Hunt Oil:

trivellazioni-stefano muratori

Molte informazioni potete trovarle qui

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