Il ritorno dell’Imu. Merola “Una beffa”

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Bologna, 29 nov. – Dopo tante promesse l’Imu è ancora lì, anche se in formato ridotto. Bologna è infatti uno dei Comuni che ha alzato nel 2013 l’aliquota della tassa sulla prima casa, dal 4 al 5%, differenza che non verrà coperta dalle casse statali, come promesso.

“Il Governo e il Presidente del Consiglio non hanno accolto la richiesta di un incontro preliminare da parte dei Comuni. Si è scelta una soluzione che scarica su cittadini e sindaci il costo della mancata copertura integrale della seconda rata Imu” spiega il sindaco in una nota. “Così l’Imu sulla prima casa non è abolita e i cittadini pagheranno, non sappiamo però ancora chi e quanto, occorre leggere il testo definitivo”.

“L’impegno del Presidente Enrico Letta” ricorda ancora Merola, “era di adottare il provvedimento il 15 ottobre e di coprire totalmente il mancato gettito Imu. E’ una beffa per i Comuni e per i cittadini”.

Sulla possibilita’ che i Comuni debbano aumentare le aliquote, questa mattina a GR1, Merola avverte: “Il rischio c’è anche stiamo discutendo senza avere il testo del provvedimento ma se le anticipazioni dei giornali saranno confermate in 800 Comuni italiani si chiederà a gennaio ai cittadini di contribuire ancora sulla prima casa”.

Merola si rivolge al governo: “Chiediamo un nuovo incontro con l’esecutivo e chiediamo che la nuova imposta unica comunale non debba essere aggiuntiva ma sostitutiva della vecchia Imu. Questa storia che a Roma si dica che si tagliano le tasse e poi sono i sindaci a metterci la faccia ed a chiedere ai cittadini l’aumento delle tasse è una presa in giro che deve finire”.

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