Impazza il jazz, dall’Emilia alla Romagna

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18 feb. – Alla quindicesima edizione Crossroads, il festival del jazz in Emilia Romagna, si è esteso in tutte le province della regione. Dal 28 febbraio al 24 maggio circa 400 musicisti saranno chiamati a esibirsi, in 50 sere di spettacolo, in una ventina di città. Un tragitto lungo in totale oltre 2mila chilometri, dalla prima all’ultima tappa.

L’evento, organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, aprirà al Teatro De André di Casalgrande: qui il 28 febbraio si esibiranno i Cordoba Reunion, formazione tutta argentina raccolta attorno al sassofonista Javier Girotto, da anni sulla cresta dell’onda del latin jazz. Da segnalare poi il 15 marzo il collettivo El Gallo Rojo, con un’idea di jazz dalle maglie molto larghe, che suonerà a Massa Lombarda (Ravenna). Doversi gruppi sono nati all’interno del collettivo, in una collaborazione tra jazzisti ormai ampiamente noti sulla scena nazionale ed europea e nomi meno noti ma non meno creativi.

Il 22 marzo a Ferrara, al Jazz club Torrione San Giovanni l’appuntamento è con il Baida Quartet del trombettista statunitense Ralph Alessi. Il 2 aprile al Teatro President si esibirà Bill Frisell,emblema del jazz postmoderno prima e poi di una conturbante rivisitazione jazzistica delle radici folk americane.  Il pianista Uri Caine eseguirà in prima italiana il suo nuovo progetto “Rhapsody in Blue” dedicato alle musiche di Gershwin a capo di un ensemble di otto elementi ricco dei suoi più prestigiosi collaboratori: Theo Bleckmann, Ralph Alessi, Chris Speed, Mark Helias e Jim Black tra gli altri (Imola, 12 aprile, Teatro Ebe Stignani).

Un’altra formazione di culto è il Tinissima Quartet del sassofonista Francesco Bearzatti che proporrà il suo rivoluzionario “Monk’n’roll” a Russi (Ravenna), il 30 aprile, in occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz.

Torna Uri Caine anche il 13 maggio con il grande progetto orchestrale che riunisce la tromba di Paolo Fresu, il pianoforte del jazzista statunitense e a la PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra impegnati in “Reflections on Sketches of Spain”, rilettura filologica del capolavoro di Miles Davis e Gil Evans con aggiunta di libere interpretazioni. La chiusura a Correggio vede la presenza, in esclusiva nazionale, di Django Bates, musicista poliedrico, compositore e direttore d’orchestra. La sua carriera da jazzista non lo ha certo trattenuto dal cimentarsi con la musica sinfonica, per il cinema e anche per il circo.

Appuntamento fuori misura sarà poi quello gratuito in Piazza del Popolo a Ravennail 5 maggio con i duecento giovanissimi musicisti, tra orchestra, percussioni e coro, che daranno vita a “Pazzi di Jazz” Young Project, sotto la direzione di Tommaso Vittorini e Ambrogio Sparagna e con la presenza solistica di Paolo Fresu.

Sandra Costantini è la direttrice artistica della rassegna

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