Il testo della convenzione tra Xm24 e Comune di Bologna

xmBologna, 15 gen. – Gli attivisti e le attiviste di Xm24 l’avevano già anticipato. Tra il Comune e lo spazio di via Fioravanti non sarebbe stata direttamente firmata una convezione perché, avevano detto, “ridurre il tutto ad una forma associativa non sarebbe possibile”. La quadratura del cerchio è stata trovata attraverso la creazione di un Comitato per la Promozione e la Tutela delle Esperienze Sociali Autogestite, “soggetto terzo garante delle attività di Xm24”. E’ grazie al Comitato che è stata firmata una convenzione (rinovabile) che sancisce il diritto di Xm24 di stare dov’è almeno fino al 31 dicembre 2016.

Nel testo si riconoscono (anche elencandole una per una) le attività dello spazio di via Fioravanti, il radicamento del progetto Xm sul territorio, il merito di avere recuperato “un’area vuota, abbandonata e che si stava degradando”, e la peculiarietà dell’assemblea di gestione, basata su antirazzismo, antifascismo, antisessismo, fondata sull’autogestione, il rifiuto della delega e l’orizzontalità. L’Xm dovrà, in cambio del riconoscimento formale, pagare le utenze, provvedere ai lavori di manutenzione ordinaria, gestire le entrate e le uscite delle persone nello stabile.

Infine il Comune, firmando la convenzione con il Comitato, si dice “in attesa di individuare una forma giuridica che possa riconoscere le forme autogestite per come sono realmente , rispettando anche le forme di aggregazione e di gestione inusuale e la loro storia”.

 

Il testo della convenzione:

CONVENZIONE FRA IL COMUNE DI BOLOGNA E IL COMITATO PER LA PROMOZIONE E LA TUTELA DELLE ESPERIENZE SOCIALI AUTOGESTITE PER LO SVILUPPO DI LABORATORI E PROGETTI DI INCLUSIONE SOCIALE E CULTURALE.

L’Amministrazione comunale (in seguito Amministrazione) ha l’obiettivo di promuovere le attività culturali radicate sul territorio che hanno conseguito negli anni una spiccata e riconosciuta identità, nonché progetti che prevedano la ricerca, la sperimentazione e l’integrazione fra forme espressive e tradizioni culturali diverse: in questo quadro particolare interesse hanno anche le iniziative autogestite da associazioni, soprattutto nel campo della cultura, dello sport, della tutela dell’ambiente ed in genere significative della capacità di autorganizzazione, nonché attività volte a promuovere la conoscenza di ogni modalità comunicativa tra i giovani.
L’Amministrazione è consapevole che la politica di sviluppo della città deve essere coerente e compatibile con politiche di coesione ed inclusione sociale, mettendo al centro il tema dei diritti ed anche potenziando l’attenzione nei confronti delle varie forme in cui l’aggregazione sociale si manifesta e che è opportuno valorizzare la pratica dell’autogestione che costituisce un valore importante per le modalità di rapporto che mette in atto e consente forme di espressione che altrimenti non avrebbero modo di emergere e di svilupparsi.
L’Amministrazione ritiene importante anche un’azione di ascolto e dialogo col mondo giovanile che agevoli lo sviluppo di processi di cittadinanza attiva e favorisca le iniziative di socializzazione, culturali, di creatività e di svago, nell’ambito di alcune regole di convivenza condivise e fondamentali.
All’interno del descritto quadro di riferimento cittadino, un’esperienza particolare è rappresentata dal gruppo denominato Xm24, che opera nel cuore della Bolognina, in uno spazio pubblico in via Fioravanti 24 dov’era l’ex Mercato ortofrutticolo, inaugurato nel 1939 e trasferito al CAAB nel 1994. Dopo tale data l’edificio è stato abbandonato e nel 2002 l’esperienza di autogestione denominata Contropiani, nata in via Ranzani nel 2000, trasloca negli spazi dismessi di una parte dell’ex Mercato,per dar vita al progetto-percorso Ex Mercato 24 (da cui Xm24) aperto alla città, dove si confrontano azioni di interesse sociale e culturale, allo scopo di valorizzare le differenze e le singolarità.
Xm24 della originaria destinazione di quell’area conserva e fa rivivere l’idea del Mercato, quale luogo pubblico di scambio e produzione, avendo attivato in una un’area vuota, abbandonata e che si stava degradando, un punto di confronto sociale, culturale e di partecipazione; XM24, anche sfruttando la struttura architettonica dello spazio disponibile e del piazzale antistante, ha dato vita a laboratori di palestra, sala prove, fotografia,ecc… Proprio la caratteristica di “laboratorio” è quella che connota maggiormente Xm24 e le sue attività, sempre in fermento ed alla ricerca di nuove forme di partecipazione e di esperienza sociale e culturale, con una forte ed importante interazione con il territorio e la popolazione circostante.
La città ed in particolare il Quartiere Navile, sono stati i referenti delle iniziative prodotte, il terreno dove portare le produzioni create e sviluppate all’interno: il rapporto con il territorio è la pietra angolare su cui si regge l’intera progettualità di Xm24 come dimostrato anche dalla loro partecipazione attiva al Laboratorio Mercato, il laboratorio di urbanistica partecipata per contribuire alle linee di gestione dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo.
La propensione all’inclusione sociale del territorio in cui opera di Xm24 è dimostrata dalle attività proposte, per cui, per esempio, essendo Navile il quartiere con la più alta percentuale di migranti tra i propri residenti, il gruppo ha attivato una scuola di italiano gratuita.
L’area del Mercato Ortofrutticolo in cui opera XM24, comparto urbanistico R 5.2, è un distretto di circa 30 ettari, di fondamentale rilevanza nei processi di riqualificazione e riequilibrio dei servizi per tutto il quadrante nord-ovest della città, soprattutto in relazione alla vicinanza con la Stazione Centrale e l’Alta Velocità, la relazione con la città storica a sud e l’integrazione con il progetto della nuova sede Unica degli uffici comunali. In questo comparto è in via di attuazione il relativo Piano Particolareggiato da parte del Consorzio Mercato Navile, a seguito di specifica convenzione urbanistica, che ha in carico la realizzazione delle opere di realizzazione primaria, attualmente condizionate dalla presenza di alcune attività, fra cui anche il gruppo Xm24, che utilizza una porzione del fabbricato “accesso al mercato” su via Fioravanti ed alcune aree recintate. Tale percorso prevede la realizzazione di efficienti intersezioni e connessioni delle reti stradali e ciclabili attorno al fabbricato e la riqualificazione dell’ambito urbanistico comporta anche una precisa definizione dei rapporti fra Amministrazione e XM24, unitamente al raccordo con l’Associazione Campi Aperti che gestisce il mercatino biologico nell’area pubblica di via Fioravanti 24 ogni giovedì pomeriggio e che ha in essere una convenzione con il Comune di Bologna.
L’Amministrazione ha interesse a consolidare i rapporti coi centri produttori di realtà culturali, attraverso il sistema delle convenzioni che, anche stabilendo impegni reciproci, valorizza l’importanza di queste realtà nello sviluppo di politiche volte all’inclusione sociale, allo sviluppo della creatività e a politiche di sostenibilità.
La gestione assembleare dello spazio XM24 nella sua pratica di autogestione costituisce una forma espressiva ed organizzativa della cittadinanza attiva, attraverso l’adozione di un metodo basato sulla partecipazione orizzontale, sulla responsabilità collettiva e il rifiuto della delega.
Rilevata quindi l’opportunità, in attesa di individuare una forma giuridica che possa riconoscere le forme autogestite per come sono realmente , rispettando anche le forme di aggregazione e di gestione inusuale e la loro storia, di istituire un soggetto terzo, garante delle attività di XM24, ovvero il Comitato per la Promozione e la Tutela delle Esperienze Sociali Autogestite, che sottoscrive specifica convenzione con l’Amministrazione comunale, permettendo contestualmente il permanere dell’esperienza poliedrica e multiforme di Xm24 che, come sopra descritto, nel corso degli anni ha coinvolto un’ampia rete di associazioni, gruppi informali, giovani creativi e singoli individui che, attraverso varie modalità di autogestione, hanno sviluppato le attività nello spazio socio-culturale;

Con la presente scrittura privata, da far valere ad ogni effetto di ragione e di legge, in attuazione della determinazione dirigenziale P.G.

fra

Comune di Bologna, C.F. e Partita IVA 01232710374, con sede in Bologna, Piazza Maggiore 6, legalmente rappresentato da Patrizia Rigosi in qualità di Direttore del Settore Sistema Culturale e Università, che interviene ed agisce nel presente atto in virtù dell’ordinanza P.G.n;

e

Il Comitato per la Promozione e la Tutela delle esperienze sociali autogestite (in seguito Comitato)C.F. 91270010373, con sede in via …legalmente rappresentata da…, nato a … il… e residente in …, via (C.F.) il quale interviene nella sua qualità di Presidente/Legale rappresentante;

si conviene e si stipula quanto segue

Art. 1)
Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale della presente scrittura privata.
In atti alla presente convenzione è lo statuto del Comitato.

Si prende atto che l’assemblea di gestione pubblica e aperta definisce il funzionamento delle attività ed è lo strumento che permette la realizzazione e la condivisione di tutte le attività/progetti sottoelencati. L’assemblea assume come propri i principi dell’autogestione, dell’autoproduzione, della partecipazione orizzontale e della libera formazione del consenso.

La presente convenzione definisce le modalità di gestione e di funzionamento delle attività svolte da Xm24.
Costituiscono anche parte integrante e sostanziale della presente convenzione i progetti ed i laboratori in essere di cui di seguito si specificano i principali ambiti di intervento, considerando che la natura laboratoriale delle attività produce sempre nuove e diverse tipologie di azioni e progetti:
– progetti in ambito audiovisivo, di produzione e diffusione di video, film e documentari indipendenti;
– progetti di sperimentazione musicale e promozione delle etichette indipendenti, attraverso l’organizzazione di rassegne, festival e concerti;
– laboratori di musica, danza, teatro ed arti circensi;
– progetti in ambito ecologico, attraverso community gardening e orti biologici;
– progetti di cooperazione internazionale, attualità e politica, incentrati particolarmente sui temi del lavoro precario e del sostegno alle comunità migranti, attraverso incontri pubblici, corsi di lingua, informatica, attività formative e sportello medico legale;
– progetti di autorecupero e riciclo artistico e creativo, attraverso l’attivazione di officine, atelier di costruzione e laboratori per la riparazione di biciclette;
– info point per la consultazione, il reperimento e la distribuzione di materiale storico, culturale, politico, edito e autoprodotto;
– progetti di aggregazione e socializzazione in diversi ambiti, quali ad esempio la banca del tempo, i laboratori di cucina e il mercatino biologico;
– progetti educativi di supporto informativo, ascolto e primo soccorso per l’abuso di sostanze o per comportamenti e stili di vita a rischio;
– progetti di cucina popolare basati sull’uso di alimenti biologici, a filiera corta ed equo-solidali, in collaborazione con il Mercato Contadino dell’associazione Campi Aperti, nell’ambito di un programma di autocertificazione dei prodotti e di divulgazione della cultura vegana e antispecista;
– progetti sulle problematiche del carcere, della repressione e della psichiatria;
– progetti inerenti le tematiche di genere, che promuovono la libera affermazione della propria sessualità, come base destrutturante di ogni forma di sessismo, femminicidio ed omofobia .

Alcuni dei progetti che ad oggi sono attivi e operanti in tali ambiti di intervento all’interno dello spazio sono:
– Ciclofficina Popolare Ampioraggio, ove, fuori da logiche commerciali, si pratica l’autoriparazione e l’autocostruzione di mezzi a propulsione muscolare e umana, allo scopo di promuovere una mobilità autonoma, alternativa al trasporto motorizzato.
– RAL (Recupero Arte Legname), un progetto di falegnameria per realizzare sculture dal recupero di materiali e oggetti di scarto;
– Laboratorio SeriXm, un laboratorio creativo e spazio di autoproduzione attrezzato per la stampa manuale;
– Teleimmagini, un collettivo di mediattivisti/e nel campo dell’informazione indipendente che realizza documentari, fiction, produzioni audio-video-web, progetti di comunicazione internazionale, corsi di formazione, eventi e cineforum;
– La scuola d’Italiano CON migranti, una scuola autogestita che unisce al percorso linguistico un percorso politico, come strumento di emancipazione, auto definizione e socializzazione;
– Infoshok, uno spazio di consultazione e di distribuzione alternativa di materiale storico, culturale e politico;
– RappOrto, un orto collettivo, autorganizzato basato sulla condivisione e il recupero di materiale. E’ uno spazio di socialità e autogestione di cui chiunque si può prendere cura;
– Lo sportello medico-giurico per fornire consulenza e supporto ai migranti;
– La cucina popolare, uno spazio laboratoriale autogestito che promuove un’educazione alimentare consapevole nei confronti dello sfruttamento naturale ed animale, ponendo l’attenzione sulla provenienza delle materie prime, sulla loro produzione, autocertificazione e sul loro consumo;
– La SambaLotta, una band di samba militante e aperta tutti;
– Hacklabbo, un laboratorio che rivendica la libera circolazione dell’informazione, il diritto alla privacy e all’anonimato, ed autoproduce dal basso strumenti ed infrastrutture di comunicazione per una partecipazione politica consapevole;
– La Palestrina libera, una palestra popolare che promuove e realizza laboratori e corsi gratuiti in uno spazio libero e autogestito, estraneo alla mercificazione della pratica sportiva;
– Lab57-Alchemica, un progetto che si propone di fornire supporto informativo, ascolto psicologico e punto di primo soccorso per evitare le conseguenze dannose provocate dall’abuso di sostanze o causate da comportamenti e stili di vita a rischio;
– Connessioni precarie, un collettivo di uomini e donne, precari e non, migranti e italiani che hanno assunto come motivo centrale del proprio intervento, la condizione globale e complessiva del lavoro contemporaneo;
– Lavoro insubordinato, un progetto di intervento e comunicazione politica, dentro e contro la precarietà;
– Il Coordinamento Migranti, un collettivo politico di donne e uomini, migranti e italiani, contro il razzismo e lo sfruttamento;
– Laboratorio On the Move, un progetto che nasce come intervento, sociale, politico ed artistico nelle nuove generazioni, attraverso il rap, la cultura hip hop, lo sport e la socialità;
– Frigotecniche, un collettivo che si occupa dell’organizzazione e della promozione di eventi musicali e culturali, come alternativa culturale e sociale genuina, distante dalle logiche mainstram del profitto e dell’interesse;
– Sala Prove, un progetto che nasce nel 2005 dal progetto Frigotecniche, per creare uno spazio musicale attrezzato, messo gratuitamente a disposizione da chi collabora alla realizzazione degli eventi;
– Nomads è una piattaforma per la cooperazione internazionale dal basso. Il suo intento è quello di accompagnare i processi di emancipazione dei popoli in resistenza;
– Sala Visioni è una sala cinematografica autogestita il cui obiettivo è quello di dar luce ai film censurati, indipendenti, sperimentali, non accondiscendenti alle logiche del successo commerciale;
– FiglieFemmine è un collettivo femminista queer che combatte ogni forma di sessismo attraverso la lotta politica, sociale e culturale sui temi del diritto alla salute sessuale non eteronormata, del sex work, della violenza maschile contro le donne e dell’autodeterminazione di ogni soggettività.

Art. 2)
Il Comune di Bologna al fine di permettere ad Xm24 di proseguire nella sua articolata attività, prende atto che da molti anni questa viene svolta nei locali in via Fioravanti n. 24, come da planimetria allegata. In caso di lavori legati alla realizzazione del comparto che riguarderanno gli spazi della presente convenzione, verrà garantito un assetto che permetta la prosecuzione di tutte le attività nella sede attuale, compatibilmente con i lavori stessi.

Art. 3)
La durata della presente convenzione è fino al 31 dicembre 2016.
La presente convenzione può essere rinnovata in forma scritta.

La sottoscrizione della presente convenzione è connessa anche all’utilizzo dell’unità immobiliare occupata, e della porzione di immobile interessante il civico 22 di via Fioravanti già attualmente in uso allo Spazio XM24 al fine di permettere l’accesso carrabile agli spazi in assegnazione così come l’effettuazione di svariate attività tra cui il mercatino biologico dell’Associazione Campi Aperti del giovedì, a fronte dell’impegno del Comitato a continuare ad effettuare attività di interesse sociale nel territorio.
Il Comitato si obbliga a restituire l’unità immobiliare attualmente in uso, nello stesso stato in cui si trova al momento della sottoscrizione della convenzione, secondo la documentazione fotografica fornita.

Art. 4)
Sono a carico del Comitato, in riferimento all’immobile in uso:
– tutte le spese per gli allacciamenti delle utenze, qualora non già esistenti;
– tutte le spese relative alle utenze (energia elettrica, acqua, riscaldamento).
Per utenze eventualmente non volturabili, il Comitato ne corrisponderà il rimborso all’Amministrazione, a seguito di note di richiesta.
La mancata corresponsione di quanto dovuto per consumi e utenze, se protratta oltre centoottanta giorni, dà luogo alla decadenza di diritto della convenzione, salva ed impregiudicata ogni azione promossa dall’Amministrazione per il recupero dei crediti.
Costituirà altresì causa di decadenza l’utilizzo del bene per finalità diverse da quelle riportate nell’atto della convenzione o la cessione, anche parziale, del bene stesso ad altro utilizzatore, fatta salva la possibilità per lo spazio XM24 di far fruire gli spazi ad altre associazioni, gruppi, collettivi operanti nei medesimi campi tematici riconosciuti dal Comitato.

Art. 5)
Il Comitato si obbliga a rinnovare annualmente, a proprie spese, a copertura degli eventuali danni, polizza di assicurazione di responsabilità civile verso terzi e prestatori d’opera, incluso il Comune di Bologna, con un massimale minimo non inferiore a 1,5 milioni di euro.
Il Comune di Bologna sarà inoltre esonerato da qualsiasi responsabilità anche nei confronti di tutti gli eventuali rapporti di natura contrattuale che il Comitato dovesse instaurare in conseguenza o derivanti dalla presente convenzione.
Il Comitato è responsabile di qualsiasi danno od inconveniente che possa derivare alle persone e alle cose a seguito dell’uso dell’immobile, sollevando quindi il Comune da ogni responsabilità diretta od indiretta sia sotto il profilo civile che penale.

Art. 6)
Relativamente all’immobile in uso il Comitato si obbliga:
a) a conservarlo e custodirlo con la massima cura e diligenza;
b) a non destinarlo ad altro uso che non sia quello previsto dall’art.1 della presente convenzione, avendo comunque riguardo a organizzare le iniziative e gli eventi culturali preferibilmente in una collocazione oraria compatibile con il rispetto delle esigenze di vita e di riposo dei cittadini residenti;
c) a non cederne l’uso a terzi né a titolo gratuito né a titolo oneroso,fatta salva la possibilità di far fruire gli spazi nell’ambito delle attività previste, ad altre associazioni, gruppi, collettivi operanti nei medesimi campi tematici.
Si precisa che eventuali interventi realizzati sull’immobile, sempre preventivamente autorizzati dall’Amministrazione quando di natura straordinaria, rimarranno di esclusiva proprietà del Comune di Bologna senza che il Comitato ne possa vantare alcun titolo.

Art. 7)
Il Comitato dovrà dotarsi, a proprie spese, di tutte le licenze ed autorizzazioni prescritte dalle vigenti disposizioni, connesse con l’esercizio delle attività svolte.
Il Comitato dovrà provvedere alla manutenzione ordinaria e all’esecuzione di tutti gli interventi necessari per rendere e mantenere l’immobile in stato da servire all’uso convenuto, fermo restando la competenza e l’onere della proprietà per gli interventi di tipo straordinario.
Dovrà inoltre provvedere alle piccole riparazioni di cui all’art. 1609 c.c., a tutte le spese relative e quanto necessario per l’ordinaria attività del Comitato fra cui:
– la pulizia dell’immobile;
– la guardiania, anche delle pertinenze esterne, e la custodia dell’immobile;
– l’acquisizione degli arredi e della strumentazione tecnica per lo svolgimento della propria attività;
– il controllo degli accessi e dei deflussi dell’utenza sulle vie limitrofe al fine di evitare ripercussioni negative sul traffico veicolare.
L’esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria, richiede una comunicazione al Settore di riferimento e al Patrimonio comunale.
L’esecuzione di interventi manutentivi straordinari, a qualunque scopo finalizzati,deve essere preventivamente autorizzata dal Settore Patrimonio, fatte salve le autorizzazioni tese alla legittimazione delle opere da eseguire.
Per la classificazione dei lavori si fa riferimento al vigente Regolamento Urbanistico Edilizio.

Il Comitato è tenuto ad avvertire immediatamente il competente ufficio comunale qualora riscontrasse nell’immobile, o negli impianti in questo installati, anormalità o guasti come: lesione ai muri, ai soffitti ed ai pavimenti, dispersioni di acqua, energia elettrica, gas, etc.. successivi a quelli presenti al momento della consegna dell’immobile.
Il Comune di Bologna potrà, in qualsiasi momento, eseguire sopralluoghi ed effettuare lavori che si rendano necessari durante il periodo di validità della presente convenzione, a mezzo di persone, società o Enti all’uopo incaricati, concordando preventivamente con il Comitato modalità e tempistica di detti interventi, fatta eccezione per interventi urgenti ed improrogabili che si rendano necessari per motivi di sicurezza, dell’esigenza dei quali si renderà edotto il Comitato con il maggior anticipo possibile.

Art. 8)
Inoltre il Comitato si obbliga:
a) a non svolgere manifestazioni di consistenza tale da richiamare un numero di spettatori incompatibile con le caratteristiche degli immobili, nonché dell’ambiente circostante, in termini di impatto acustico e di viabilità;
b) a far sì che gli spettacoli e gli altri eventi che comportino una cospicua partecipazione di pubblico, vengano organizzati nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti;
Sarà compito degli organizzatori favorire il deflusso ordinato degli avventori, evitando così affollamenti in uscita che possano arrecare disturbo alla quiete notturna, anche in relazione all’immissione dei veicoli sulla viabilità ordinaria;
c) ad attuare, in collaborazione ed in accordo con il Quartiere, eventuali progetti condivisi;
d) a garantire un’ adeguata autogestione della sicurezza, interna ai locali ed alle pertinenze, durante gli spettacoli e gli altri eventi culturali;
e) a contribuire alla pulizia dell’area esterna all’immobile, anche con eventuali accordi con il Quartiere.

Art. 9)
Comune e Comitato procederanno, con cadenza annuale, ad una verifica delle attività svolte, sulla base di una relazione che il Comitato stesso inoltrerà al competente Settore comunale, entro 2 mesi dalla scadenza di ogni anno contrattuale, inerente l’attività svolta nell’anno precedente nonché il programma di attività che si propone di realizzare per l’anno successivo.
La relazione delle attività svolte evidenzierà anche l’illustrazione dell’utilizzo dell’immobile.
Il competente Settore comunale potrà richiedere ulteriori dati ed informazioni sull’immobile e sulle attività svolte o da svolgersi.
L’Amministrazione, a mezzo di propri funzionari, si riserva il diritto di effettuare controlli sul corretto adempimento di quanto previsto dalla presente convenzione.

Art.10)
Ogni e qualsiasi modifica alla presente convenzione dovrà rivestire forma scritta.

Art. 11)
Qualora il Comitato non ottemperi alle obbligazioni essenziali previste nella presente convenzione, il Settore competente può previa diffida, dichiarare la risoluzione della convenzione con effetto immediato con conseguente ed immediata restituzione dell’immobile , fatte salve le azioni per il risarcimento di eventuali danni.
Entrambe le parti possono recedere dalla presente convenzione , dandone comunicazione scritta, almeno 180 giorni prima.

Art. 12)
Per ogni qualsivoglia controversia dovesse insorgere dall’interpretazione o dall’esecuzione della presente convenzione viene fissata la competenza del Foro di Bologna.

Art. 13)
Sono a carico del Comitato tutte le spese del presente atto e ad esso conseguenti e dipendenti, ivi comprese quelle di registrazione in caso d’uso.battaglia xm24

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