Il “signor Franco”

Fretta, velocità, difficoltà a verificare le fonti. Basta poco per trasformare uno scoop eccezionale in una fragorosa figura di merda. Al tempo di internet tutto si svolge in tempo reale, e così repubblica.it incappa in un guaio: giovedì pubblica la foto del fantomatico “sig Franco”, il misterioso 007 citato spesso da Ciancimino junior come l’anello di congiunzione tra lo Stato e Cosa Nostra.

Sfortunatamente il signore assai poco riconoscibile ritratto alle spalle di due sorridenti celebrità come Bruno Vespa e Gianni Letta non è “il signor Franco”. Sarà il signor Gino o il signor Beppe, ma certo non “il signor Franco”, e così nel giro di poche ore arriva la smentita della Procura di Caltanisetta e a seguire anche la diffida dell’avvocato dell’ignaro signore ritratto nella foto, con tanto di richiesta di scuse e pubblicazione in bell’evidenza.

Repubblica.it ha anche rimosso la foto e l’articolo, ma ormai la rete è troppo estesa e veloce per rimediare a una pubblicazione sbagliata: le tracce dei permalink rimangono indelebilmente sul web, senza contare tutti gli utenti dei social network che hanno immediatamente ripreso e ripubblicato la fotonotizia in mille modi:

Non la trovate più su Repubblica.it? Eccola qua:


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