Il Rettore promette un “tavolo” e i collettivi levano le tende

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Bologna, 13 mag. – Un tavolo di confronto a cui sarà ammessa anche la Cub, il sindacato di base che da settimana sta portando avanti la vertenza dei lavoratori Coopservice in Università. Lo hanno promesso ai lavoratori e agli attivisti dei collettivi i prorettori Roberto Nicoletti ed Emilio Ferrari. “C’è l’impegno del Rettore” dice Gigi Roggero del collettivo Hobo, che insieme al Cua appoggia la protesta dei lavoratori. “La lotta paga, ma la vigilanza continua” assicura Roggero. In mattinata, dopo il picchetto a palazzo Paleotti, alcune decine di manifestanti erano scesi in corteo su via Zamboni; entrati in Rettorato, avevano piantato alcune tende nel cortile del Pozzo minacciando: “Non ce ne andiamo fino a che il Rettore non ci dà risposte”.

I manifestanti chiedono “un contratto decente, che riconosca le mansioni e un trattamento economico dignitoso” e che si arrivi a questo attraverso una gara bandita direttamente dall’Università di Bologna, “con tutte le garanzie del caso”.

Nel pomeriggio l’annuncio della prossima convocazione del tavolo ha fatto sì i manifestanti smontassero le tende.

Si tratta di un tavolo tecnico, dicono dall’Alma mater, “a cui parteciperà una delegazione di lavoratori Coopservice e una rappresentanza sindacale della Cub”.

Nell’attesa, le mobilitazioni dell’Assemblea permanente studenti lavoratori precari continueranno come previsto anche nei prossimi giorni, senza però l’occupazione: domattina si terranno lezioni in piazza e nel pomeriggio un dibattito e una tavola rotonda in Rettorato, tutti riguardanti il sistema degli appalti e le cooperative, accusate di devastare “diritti e dignità”.

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