Il digitale a scuola e l’insegnamento diventa cooperazione

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28 giu. – Estate, chiude la scuola, è tempo di esame ma anche di aggiornamento per gli insegnanti. @Pensatech fa il punto sul mondo dell’istruzione in Italia e sull’innovazione nell’insegnamento.

Elisabetta Tola ci ha presentato i dati del rapporto Education at a Glance 2013 dell’Oecd. L’istruzione continua ad essere una carta importante per trovare occupazione, ma soprattutto per adattarsi ad un mercato del lavoro che cambia.
A Brindisi l’insegnamento cambia insieme ai libri di testo, che diventano e-book autoprodotti tra docenti e studenti. Book in Progress è una rete di scuole italiane.  Il fondatore Salvatore Giuliano (@giulianosal), preside dell’Itis Majorana di Brindisi, crede che questo aiuti i ragazzi a non perdere la loro creatività.
La sfida riguarda molti insegnati e spesso il corpo docente italiano non è preparato a questo. Dianora Bardi (@dianorabardi) è la fondatrice del centro studi Impara digitale (@imparadigitale), che si occupa anche di aggiornamento: “I ragazzi sono cittadini digitali” ci ha detto “e la scuola non può restare su un’alta montagna”. Il suo modello di classe è un tablet per banco, ma anche uno sulla cattedra.

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