Il dépliant contestato torna al museo. Ma in un capoverso spariscono i vertici dell’Aeronautica

17 giu. – E’ tornato il dépliant illustrativo sulla strage al museo della memoria di Ustica, quello contestato dal sottosegretario Carlo Giovanardi e ritirato dal commissario Cancellieri poco prima delle elezioni dopo la querela dell’ex generale Lamberto Bartolucci (era capo di stato maggiore dell’Aeronautica, imputato nel processo per alto tradimento sui depistaggi di Ustica).

L’assessore alla cultura Alberto Ronchi ha spiegato “Nei musei di Bologna i materiali distribuiti vengono decisi dall’Amministrazione, non ci può essere qualcuno che da fuori ci viene a dire cosa distribuire”. “Pur non condividendole, io rispetto le idee di Giovanardi. Ma lui non può venire a dirci cosa fare – ha aggiunto l’assessore – questo è un paese strano: ci si riempie la bocca di parole come federalismo, poi arriva un signore senza competenze in materia e pretende di dire cosa si fa e cosa no”. Ronchi ha infine detto che non gli risulta che siano arrivate querele ma il generale Bartolucci ha confermato all’Ansa di aver fatto denuncia.

Ma nel dépliant tornato al suo posto cosa c’è scritto? La versione è quasi identica a quella ritirata dal Commissario tranne che per il penultimo capoverso. Dove non si parla più di “vertici dell’Aeronautica Militare” come degli attuatori dei depistaggi ma di “alcuni settori dello Stato”. Un cambiamento non secondario visto che a processo per alto tradimento (ma assolti per prescrizione nel 2004) andarono proprio i vertici dell’Aeronautica dell’epoca. Nel nuovo testo e sempre in questo capoverso è stata tolta anche questa frase: ” Essi (riferito ai vertici dell’Aeronautica ndr) hanno ritenuto di dover essere fedeli al patto militare prima che al loro paese”. Frase quest’ultima ricordata da Giovanardi: ” se poi qualcuno come l’istituto Parri vuole fare ricostruzione storica con i discorsi sul doppio Stato i tradimenti e le congiure, benissimo, ma non è quello che è successo”.

Vi proponiamo le due versioni del penultimo capoverso del dépliant partendo da quello che venne ritirato.

… “In tale contesto, un episodio di guerra guerreggiata e occultata, nell’ambito della Guerra fredda e del confronto con la Libia, ha causato la perdita col Dc9 Itavia delle 81 vite che trasportava, e ha motivato i vertici dell’Aeronautica militare, e di parte dello stesso Stato, a preferire i vincoli delle alleanze militari internazionali piuttosto che la lealtà verso il loro proprio Stato e le sue proprie istituzioni democratiche. Essi hanno ritenuto di dover essere fedeli al patto militare prima che al loro paese”. …

Questo è il capoverso nella versione che attualmente si trova al museo

…”In tale contesto, un episodio di guerra guerreggiata e occultata, nell’ambito della Guerra fredda e del confronto con la Libia, ha causato la perdita col Dc9 Itavia delle 81 vite che trasportava e potrebbe avere motivato alcuni settori dello Stato a preferire i vincoli delle alleanze militari internazionali piuttosto che la lealtà verso il loro proprio Stato e le sue proprie istituzioni democratiche”. …

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