Il Cie resti chiuso. Riaprirlo sarebbe uno spreco

Bologna, 24 mer. – E’ stato il primo a chiudere, un simbolo, ora il Cie di Bologna non deve riaprire. L’appello arriva questa volta dall’ex ministro Cecile Kyenge, insieme all’onorevole Sandra Zampa e affiancata dall’assessore Amelia Frascaroli, in rappresentanza del sindaco Merola, e dal consigliere Francesco Errani.

Chiuso un anno fa all’interno del Cie di via Mattei è stata fatta una prima trance di lavori, con i 150mila euro stanziati dal ministero dell’Interno, ma riporta l’assessore Franscaroli “non è ancora nelle condizioni di riaprire”. Servirebbero altri fondi per nuovi interventi, ma Frascaroli nega che la Prefettura li abbia richiesti, “sarebbe solo uno spreco”. Quindi la riapertura del Cie non ha una data di scadenza, “e non deve averla” esclama l’onorevole Zampa, prima firmataria di una mozione approvata dalla Camera in dicembre che chiede uno svolta nella politica sulle migrazioni, sulla base al rapporto dell’indagine interministeriale De Mistura del 2007. Quindi il superamento della legge Bossi-Fini. “Fallimentare” secondo Zampa perché l’aumento del tempo di trattenimento nei Cie non si è tradotto in una maggiore percentuali di espulsioni. Passando da 30 a 60 giorni le espulsioni sono aumentate del 2%, da 60 giorni a 18 mesi l’aumento è “irrilevante”. E la spesa, dice l’ex ministro Kyenge, nel 2012 con la Bossi-Fini a regime, è stata per 7944 trattenuti di 200 milioni di euro, a cui vanno aggiunte le spese per i rimpatri.

E’ un tema, insiste l’ex ministra Kyenge, che “riguarda i diritti umani e che anche a livello europeo deve tornare molto forte”. E Kyenge non esclude di essere lei a portare queste istanze nel Parlamento europeo, pur mettendo le mani avanti: “Aspettiamo la lista dei candidati dal partito. La lotta per la chiusura dei Cie, dice oggi, “riguarda tutta l’Europa: ce ne sono molti aperti in vari Paesi. E’ un tema che riguarda i diritti umani” e che deve passare anche attraverso la “revisione degli accordi con i Paesi d’origine” degli stranieri che arrivano in Italia. In altre parole, ribadisce Kyenge, le politiche per l’immigrazione sono “un tema da portare oltre le frontiere italiane”.

11 anni di CIE. 10mila trattenuti, appena la metà espulsi

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.