Il Cassero diserta la festa del Pd

cassero12 ago. – Quest’anno niente banchetto del circolo Arcigay “Il Cassero” alla FestUnità 2013, in partenza il 28 agosto al Parco Nord. Una scelta presa dal direttivo del Cassero per “dare una scossa” al Partito democratico. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la lettera firmata tra gli altri da 15 parlamentari Pd e indirizzata al quotidiano cattolico Avvenire lo scorso 9 agosto. Tra i firmatari anche il modenese, renziano ed ex presidente dell’Assemblea regionale dell’Emilia-Romagna Matteo Richetti. Nella lettera i 15 democratici assieme ad altri deputati si Scelta Civica rivendicavano una “presenza efficace dei cattolici dentro le istituzioni”, presenza capace di modificare il testo della legge sull’omofobia per evitare “quei rischi inerenti i reati d’opione paventati da molti”.

“Chiediamoci dov’è il Pd bolognese rispetto a questi temi – dice ai nostri microfoni Vincenzo Branà, presidente del Cassero –  Il modello bolognese è d’eccellenza, ma non prende la carica sul piano nazionale sui temi lgbt. E quindi succede che 15 cattolici Pd che scrivono ad Avvenire contano di più dei tanti bolognesi che hanno una posizione più adulta e progressista su questi temi. Altrimenti parlano solo i Richetti“.

In una nota su facebook Branà ha poi precisato la sua posizione: “Pesa l’ambiguità del Pd NAZIONALE sui nostri temi, certo. Al punto che nel dibattito alla Camera una legge, anziché essere discussa nella dialettica maggioranza opposizione, si trova ad essere strapazzata tra Scalfarotto e Fioroni, cioè tra Pd e Pd. E pesa anche quel posizionamento pubblico di Matteo Richetti (eletto in Er) che sul tema dell’omofobia sceglie di schierarsi con Binetti e Buttiglione, gettando una legittima ombra di sospetto sui renziani e sul nuovo che avanza. Ma soprattutto pesa l’assenza in questo confronto del modello bolognese, che è diverso, molto più avanzato, e che su temi come i crimini d’odio deve prendere una posizione pubblica e rivendicare un ruolo sul piano nazionale”.

Questa invece è la risposta di Marco Macciantelli, sindaco di San Lazzaro nonché responsabile programma del Pd bolognese. “Non mi sembra ci siano osservazioni contro di noi o contro i nostri parlamentari bolognesi – dice Macciantelli – Il partito ha già da tempo evidenziato tutta la sua disponibilità su questi temi, non mancherà di farlo anche a livello legislativo”, spiega Macciantelli.

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