Il Carnevale, la tragedia e quella domanda idiota

Il papà di Gianlorenzo, il piccolo di due anni e mezzo che è morto dopo essere caduto dal carro di Carnevale, non era ancora riuscito ad andare in ospedale. L’incidente era avvenuto da poco. Mancavano una manciata di minuti alle 16 di martedì pomeriggio.

L’ambulanza era appena partita diretta verso il Maggiore, e lì all’angolo della strada era rimasto lui con il passeggino, in compagnia di un’amica di famiglia che cercava di tranquillizzarlo. Una ragazza gli aveva portato una bottiglietta d’acqua. E lui, disperandosi, raccontava cosa fosse successo, com’era contento il suo bambino. Appena un’ora prima.

Intorno c’erano alcune mamme e alcuni passanti a tentare di infondergli coraggio. Un cordone di protezione. Ma dietro, qualche metro più in là, c’era un bisbigliare fastidioso: «Mi sembra straniero il papà», «Sì sì, sono stranieri».

Una piccola processione per chiedere cosa fosse accaduto. E in diversi, dopo aver capito che tragicamente un bambino era scivolato ferendosi in modo grave, facevano un’altra domanda: «È italiano o straniero?».

Cosa cambia? Si tratta di un bambino di due anni e mezzo. Punto.

Chi era in imbarazzo rispondeva: «No, solo perché subito dopo l’incidente, davanti ai carri ho visto una donna cinese sbracciarsi e chiedere aiuto», oppure «Il papà mi è sembrato straniero». E c’era chi invece, senza alcuna remora, si è spinto oltre: «I genitori stranieri sono meno attenti».

Poi tornava il religioso silenzio, quello che ti aspetti quando ci sono il nastro bianco e rosso in via Indipendenza, due ambulanze, un’auto medica. E la disperazione di un papà con il biberon del figlioletto nella sacca del passeggino, e quella foto – che tragicamente sarebbe stata l’ultima – sul cellulare. E, più di lato, il carro sequestrato e la disperazione di chi stava guidando quel trattore.

Sul posto sono rimasti i carabinieri che indagheranno, coordinati dalla Procura, e i curiosi che avranno poi scoperto che il piccolo Gianlorenzo era il terzo fratellino di una famiglia come tante altre, che martedì pomeriggio aveva semplicemente deciso di festeggiare il Carnevale dei bambini in piazza.

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