Col Napoli il Bologna se la gioca fino all’ultimo respiro

Prima grande partita del Bologna di questo campionato. Grande per il cuore e la concentrazione messa in campo dai rossobù che per la prima volta, al di là del livello tecnico sicuramente inferiore ai partenopei, dà finalmente l’idea di essere una squadra di calcio in cui i giocatori sanno cosa devono fare.
Primo tempo praticamente perfetto. Il Napoli appare svogliato e un po’ supponente, come se avesse già la vittoria in tasca, invece fatica a manovrare ingabbiato dalla superiorità a centrocampo organizzata da Ballardini. Il Bologna cerca sempre di ripartire, con Diamanti molto più trequartista ispiratore che non “one man show” come gli succedeva con Pioli.
Alino cerca spesso Bianchi: al 17° fa le prove generali e il colpo di testa di Rolando finisce a lato.

Il bomber non sbaglia invece al 37°: cross pennellato da Diamanti, Bianchi in area brucia Albiol e la mette dentro. Il Napoli appare stordito e si fa vedere solo a tempo scaduto con Callejon che smarcato in area spreca sopra la traversa.
Nella ripresa come è intuibile il Napoli reagisce e il Bologna cala. Le chiusure a centrocampo non sono più impeccabili e la squadra di Benitez costruisce occasioni pericolose, in particolare con Higuain che si mangia il pari davanti alla porta. Il pari comunque arriva, su rigore: fallo di Kone du Dzeimaili, batte l’argentino che spiazza Curci.
La partita svolta con l’uscita di Perez, fisiamente distrutto, e l’ingresso di Lazaros che non è un centrocampista e si vede. Perde una palla pericolosissima a centrocampo, ripartenza Napoli che con tre passaggi mette Callejon in condizione di infilare in rete in diagonale .
Il Bologna non ci sta ma ormai la partita sembra decisa e quando al 39° Kone (pessimo) si fa espellere lasciando il Bologna in 10 sembra sia sceso  il sipario. Invece i rossoblù non mollano:  Ballardini mette dentro anche Acquafresca per cercare le palle in avanti saltando il centrocampo. E proprio al 90°, su calcio d’angolo, la palla arriva in mezzo: Natali e Fernandez la lisciano e il pallone arriva sul secondo palo dove sotto il diluvio c’è Bianchi, da solo: stop di petto e tiro imprendibile per Rafael.
Apoteosi, con il Bologna che chiude addirittura in avanti facendosi ribattere due volte la fiondata da fuori con Acquafresca e Christodolopulos.

In vantaggio, poi recuperati e sorpassati. Ma alla fine anche in 10 il Bologna reagisce e trova un punto enorme per come è arrivato, e forse ha pure ritrovato un centravanti. E su questo bisogna dare atto a Ballardini di averci messo del suo.
Unica nota dolente della giornata: i cori beceri e offensivi di una parte della Bulgarelli che hanno coperto la canzone di Dalla – “Caruso” – intonata per creare un clima più sereno tra le tifoserie.

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