Il bene che abbiamo cucito: Jake Bellissimo dal vivo

Maud Scheltinga e Jake Bellissimo – Foto di Enzo Baruffaldi

7 giu. –  Talentuoso ventiduenne da Rochester (New York) e residente oramai da qualche tempo a Berlino, Jake Bellissimo vanta già un corposo curriculum artistico nonostante la giovanissima età. Scoperto la scorsa primavera da Enzo Baruffaldi (voce della longeva trasmissione Polaroid – un blog alla radio, in onda sulle nostre frequenze dal 2001, e socio dell’etichetta indipendente italo-americana We Were Never Being Boring, nda), il giovane statunitense coniuga una solida preparazione di stampo accademico ad un approccio totalmente do-it-yourself al proprio songwriting e alla musica in generale: Jake, infatti, oltre ad essere prossimo alla Laurea in composizione e musicologia – vanta all’attivo numerosi studi e conferenze sulla musica contemporanea e le sue avanguardie – è un virtuoso della viola e gestisce un’etichetta discografica, Drunk With Love Records: “La mia educazione, in qualche modo, influenza inevitabilmente la mia musica”, spiega a Un Weekend Postmoderno, “ma penso che le istituzioni musicali non creino artisti, bensì procurino risorse grazie alle quali si può sviluppare la propria arte”.

Jake è in tour in Italia in questi giorni insieme all’amica e compositrice olandese Maud Scheltinga, la quale pubblicherà la prossima settimana proprio su Drunk With Love Records il suo album di debutto omonimo: la delicatissima e struggente “I’ve come to know you well, della quale potete ascoltare la versione acustica registrata dal vivo nei nostri studi, mette in luce un songwriting timido e cristallino, di una sincerità francamente spiazzante.

Per il nuovo album di Jake Bellissimo, invece, dovremo attendere sino ad Ottobre: “L’anno scorso un sito ha parlato di me, ed in questo modo Enzo ha scoperto la mia musica e ci siamo messi in contatto”, racconta Jake. “Con Jake è stato amore a prima vista, folgorante”, spiega Enzo: “Ho ascoltato Pieces Of Ivy e mi ha subito ricordato autori come Jens Lekman, Andrew Bird, i Fanfarlo; sono diventato subito un fan. Abbiamo stretto amicizia e ora stiamo collaborando per questo nuovo disco che uscirà dopo l’estate su We Were Never Being Boring“.

Il suo prossimo lavoro, appunto, si intitolerà The Good We’ve Sewn (già in pre-order su Bandcamp) ed è l’ennesima fatica musicale per un artista poliedrico e prolifico che, nell’arco di un solo lustro, ha sfornato qualcosa come diverse centinaia tra composizioni classiche e release discografiche: basti pensare che, con il suo precedente pseudonimo Gay Angel, ha pubblicato due anni fa un imponente album di 100 canzoni, Floral, opera titanica à la Magnetic Fields che esprime al meglio la cifra stilistica del nostro: una poetica di rara ed elegantissima urgenza, in equilibrio fra la grazia cantautorale del miglior indie-pop e le estetizzanti derive barocche dei corposi arrangiamenti orchestrali modern classical.

Tuttavia, Bellissimo mischia nuovamente le carte in tavola quando ci racconta le proprie ispirazioni musicali: “Durante la mia crescita sono stato principalmente influenzato dal musical theater: Cole Porter, Gershwin. Credo che questo abbia avuto un’enorme influenza sulla mia musica, che tende a essere un po’ melodrammatica“. Jake ha infine suonato live, in anteprima italiana, il suo nuovo singolo “Independence Day, canzone che parla di Brexit e “di come spesso tendiamo a sovrapporre i nostri problemi personali agli eventi del mondo esterno”.

Ascolta l’intervista a cura di Un Weekend Postmoderno e il live acustico di Maud Scheltinga e Jake Bellissimo negli studi di Radio Città del Capo.

 

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