Scrittori-operai

Tutto è iniziato il 19 agosto scorso con un articolo di Massimo Giannini su “la Repubblica” dal titolo “Mondadori salvata dal fisco, uno scandalo ad aziendam nell’interesse del cavaliere”. La storia è semplice: la casa editrice di Segrate ha un contenzioso con il Fisco dal 1991, per circa 350 milioni di euro di imposte non versate. Dopo aver vinto due gradi di giudizio, Mondadori ha scelto di evitare il terzo grado pagando il 5% della somma dovuta, pari a 8,7 milioni di euro. E questo è stato reso possibile grazie al decreto numero 40, approvato dal governo il 25 marzo e convertito in legge il 22 maggio, la cosiddetta “legge ad aziendam”.

L’articolo di Giannini ha dato il via ad un dibattito innescato dal teologo Vito Mancuso che, sempre su Repubblica, ha manifestato le sue perplessità, i suoi scrupoli di coscienza di scrittore che pubblica con Mondadori. Il dibattito è durato parecchio tempo sia sui giornali sia sul portale web di Carmilla.

Nel frattempo, in ambienti anti-berlusconiani doc, è nata la campagna Mondadori? No grazie. Lanciata dal Popolo viola, la campagna prevede una serie di iniziativa di “sensibilizzazione”, dicono i promotori, sia degli scrittori che dei lettori perché smettano di collaborare, gli uni scrivendo, gli altri acquistando, con la casa editrice presieduta da Marina Berlusconi. Evento clou della campagna era il No Mondadori Day, inizialmente in programma venerdì 10 poi spostato al 25 settembre. “perché – ha detto Gianfranco Mascia, promotore dei comitati Boicotta il Biscione, ai nostri microfoni – vogliamo fare una cosa più grande, più importante perché continuano ad arrivare altre adesioni e nascono molti gruppi locali”.

Ascolta Mascia mascia_sito

Sulla vicenda, e soprattutto sull’iniziativa di boicottaggio, abbiamo chiesto ad alcuni scrittori che collaborano con Mondadori o con la controllata Einaudi quale sia la loro posizione.

Per Loriano Machiavelli, che pubblica con entrambe le case editrici, è critico rispetto agli scrupoli di coscienza di Mancuso e dei promotori della campagna. Secondo l’autore di “Strage” gli scrupoli morali che dovrebbero fare indignare i cittadini sono ben altri.

Ascolta Machiavelli machiavelli_sito

Chi invece ha scelto di abbandonare la Mondadori è il fondatore della comunità di San Benedetto al porto di Genova, il parroco degli ultimi, l’autore di “Angelicamente anarchico”, il prete amico di Fabrizio De Andrè, Don Andrea Gallo.

Ascolta Don Gallo don-gallo_sito

Chi non ci sta minimamente a sentirsi accusare di collaborazionismo con mister B è il collettivo bolognese Wu Ming che da tempo si occupa della questione.

Ascolta Wu Ming1 wuming1_sito

Durante la diretta di Angolo B abbiamo ricevuto la telefonata di un’ascoltatrice speciale, la scrittrice italo-etiope Gabriella Ghermandi, che pubblica con la Donzelli, che ha voluto spiegarci la sua posizione.

Ascolta Ghermandi gabriella-ghermandi

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