Ideologia Gender. Anche la Cisl al convegno omofobo e pro vita

Bologna, 17 mar. – “Ideologia Gender: che cos’è? Pericoli e sfide per la famiglia, la scuola e la società“. E’ questo il titolo del convegno in programma la sera del 19 marzo prossimo, dalle 20.45, nella parrocchia di San Salvatore, in via Cesare Battisti, in pieno centro a Bologna. Ospite d’onore della serata sarà l’avvocato omofobo Gianfranco Amato, vera e propria star del tradizionalismo cattolico che si oppone in varie forme al Ddl Scalfarotto e alle diverse forme di famiglia non assimilabili a quella tradizionale. Nel corso della serata il campione dell’omofobia cattolica presenterà il suo libro Gender (d)Istruzione, editore Fede & Cultura.

L’aggettivo di omofobo è lo stesso Amato a cucirselo addosso, con orgoglio. Sulla copertina del proprio profilo facebook, il presidente dei Giuristi per la vita ha scelto di riportare, accanto al simbolo della sua associazione (una croce che funge da bilancia di giustizia, ndr), una passaggio di un’intervista rilasciata nel 2014 a Il Giornale: “Se essere omofobo significa considerare l’omosessualità un peccato, ritenere che il sesso debba essere aperto alla trasmissione della vita, credere nei precetti della Chiesa, allora mi autodenuncio: dichiaro pubblicamente e con orgoglio ai funzionari dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali attivo presso il dipartimento pari opportunità della Presidenza del consiglio dei ministri, ndr) di essere un omofobo. Mandino nel mio studio gli agenti dell’Oscad (l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori) ad arrestarmi. Li aspetto”.

La serata bolognese, si legge nella nota diffusa dai promotori, “ha lo scopo di formare e informare quanti interverranno sui pericoli derivanti dalla diffusione di questa ideologia che sta prendendo sempre più piede nella società”. Gli organizzatori sono l’associazione Amici di Celeste, il gruppo Voglio la mamma – Bologna (gruppo di sostenitori bolognesi dello scrittore Mario Adinolfi, ndr) e i Manif Pour Tous, il corrispettivo italiano del movimento nato in Francia contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Nel comunicato, i promotori citano le parole dell’Arcivescovo Carlo Caffarra sulla famigerata teoria gender: “Essa è semplicemente la distruzione dell’alfabeto della comunicazione umana. Dovete sapere che cosa si intende trasmettere con questa teoria ai vostri figli, e prendere l’iniziativa anche di impedire un indottrinamento obbligatorio”.

Tra gli organizzatori della serata c’è anche il sindacato Cisl. In particolare la sigla dei medici della Cisl al cui rappresentante, Stefano Mancini, abbiamo chiesto di spiegarci cosa si intende per ideologia Gender: “E’ un’impostazione attuale che riguarda l’interpretazione del concetto di uomo e donna per cui si tende ad eliminare la differenza naturale insita in questo concetto, di maschile e femminile. Da un lato c’è un aspetto di tentativo di portare una maggiore uguaglianza, dall’altro si elimina ogni differenza dovuta al genere”. A preoccupare i medici della Cisl, e gli altri promotori, sono “le implicazioni” che ci possono essere al livello delle relazioni umane”. Nello specifico, a preoccupare Mancini è la possibilità che le agevolazioni previste per le famiglie tradizionali possano essere estese anche a famiglie omogenitoriali.

 

      gender

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.