Ideologia Gender. Alberani (Cisl): Iniziativa inutile. Parliamo di lavoro

Bologna, 18 mar. – La Cisl dell’Area metropolitana di Bologna non vuole essere tacciata di omofobia. Per questo, il segretario generale Alessandro Alberani ha deciso di alzare la voce in merito al convegno contro la cosiddetta “Ideologia Gender in programma domani sera nella chiesa di San Salvatore, in via Cesare Battisti, pieno centro di Bologna. Tra gli organizzatori figura anche la Cisl Medici e questo proprio non è andato giù ad Alberani. “Noi come organizzazioni sindacali Cisl ci siamo sempre ispirati nel nostro statuto all’articolo 3 della Costituzione, che è per il rispetto di tutte le diversità e per il rispetto anche di tutte le idee di genere. Insomma, siamo contro qualsiasi tipo di discriminazione. Noi non abbiamo organizzato questa iniziativa, e chi l’ha organizzato l’ha fatto a titolo personale e risponde personalmente per aver apposto la firma e il simbolo, ma non c’è l’ok da parte della Cisl confederale“.

‘Ideologia Gender’. Anche la Cisl al convegno omofobo e pro vita

La Cisl “non si riconosce in quella iniziativa” scandisce Alberani che, pur rivendicando la libertà dei singoli e delle organizzazioni di avere un parere su tutto, non vuole assolutamente che il simbolo del sindacato sia associato a dibattiti e ad iniziative sulla bioetica. “Noi siamo un sindacato e ci occupiamo principalmente di lavoro. Anche con Merola (in merito alle polemiche seguita alla decisione di trascrivere i matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero, ndr) ci siamo sempre tenuti molto fuori perchè pensiamo che quello spetti alla sensibilità personale”. All’interno della Cisl, spiega il segretario bolognese, ci sono “mille e mille pensieri che vanno comunque rispettati, ma comunque nell’alveo dell’articolo 3 della Costituzione“.

Alberani non ha ancora parlato con Stefano Mancini, dei Medici Cisl di Modena che è tra gli organizzatori del convegno anti-gender e che non avrebbe nemmeno avvisato i colleghi di Bologna. “Hanno sbagliato ad utilizzare il simbolo della Cisl medici. Siamo sindacato e dobbiamo restare tale: abbiamo già molto da lavorare su quelli che sono i temi del lavoro, della contrattazione, della crisi. Gli altri temi appartengono alla sfera privata“. Sbagliato, quindi, tirare per la giacca il sindacato, anche se di tradizione cattolico. E per spiegare meglio il concetto, Alberani cita l’esempio del referendum consultivo comunale sui finanziamenti alle scuole paritarie private: “La decisione (di partecipare al comitato referendario contrario all’abolizione, ndr) in quel caso fu presa negli organismi fu presa negli organismi. Fu discussa. E poi era un tema legato al lavoro di tanti insegnanti”. Sbagliato quindi accomunare la battaglia in difesa delle paritarie private a quella contro i matrimoni tra persone dello stesso sesso o contro le adozioni alle coppie gay. “Noi ci siamo sempre defilati- prosegue Alberani- ma non perché non abbiamo un pensiero ma perché penso non sia tra i compiti della nostra organizzazione entrare in questi temi qua“.

Lo Statuto della Cisl non prevede sanzioni ma richiami verbali per chi usa in maniera impropria i simboli del sindacato. Secondo Alberani però non ci sono gli estremi per un richiamo formale a Mancini: “Daremmo troppa importanza a quella iniziativa. Sinceramente, preferirei vedere iniziative sulla crisi e sull’occupazione. Mi piacerebbe dare più enfasi e più importanza a quelle che a queste, quindi non gli faccio il regalo di pubblicizzare questa cosa“.

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