I ritardi al Parco del Cavaticcio


13 gen. – Soltanto a primavera apriranno i cancelli del nuovo Parco del Cavaticcio, al centro di quella che dovrebbe essere la Manifattura delle Arti. Nel frattempo la manutenzione ordinaria della zona è assicurata, a proprie spese, dal Cassero, una delle strutture che si affaccia sul parco comunale. Ma cosa accadrà nel corso del 2011? Chi si occuperà dell’area?

Ascolta l’intervista a Bruno Pompa del Cassero

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Già nella primavera del 2010 la zona avrebbe dovuto essere a disposizione dei cittadini, ma tutto slittò, e a questo punto addirittura di un anno. Il ritardo venne imputato alle piogge e ai ritrovamenti archeologici.


L’area venne progettata dalla giunta Vitali, alla fine degli anni 90. Attorno al parco si trova il Mambo, il Lumiere, il Dams e il Cassero. La prima parte dei lavori-seguiti dalla Finanziaria Bologna Metropolitana – si concluse due anni fa quando venne riaperto il canale su cui si affacciava il vecchio porto. E’ il Cavaticcio, che si origina dal canale di Reno, sfruttando l’alveo dell’antico rio Vallescura. Fu la via di fuga dei partigiani, per rompere l’assedio durante la battaglia di Porta Lame nell’autunno del 1944.

La seconda parte dei lavori – sempre gestita da Finanziaria Bologna Metropolitana –  ha riguardato proprio il parco, che collega tutti gli edifici dell’area. Tra le opere d’arte esposte quelle di Gio Pomodoro, Mimmo Palladino, Gilberto Zorio e Giuseppe Maraniello, padre dell’attuale direttore del Mambo, Gianfranco.

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